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Un fascino che non conosce crisi, soprattutto in Italia, dove la passione per le auto sportive sembra non scemare nel tempo. Anche nel 2016, infatti, le vetture da oltre 250mila euro e con potenza superiore ai 400 cavalli, hanno messo a segno un risultato da incorniciare. Secondo il tradizionale report che AutoScout24, il più grande sito di annunci auto in Europa con più di 2,5 milioni di veicoli online, dedica a questa tipologia di modelli, l’anno appena chiuso ha messo a segno nel Bel Paese un aumento di richieste di supercar del 31%. La regina delle più desiderate, per il secondo anno consecutivo, è risultata la Lamborghini Aventador. Alle spalle del “mostro” di Sant’Agata Bolognese si piazza un’icona dell’automobilismo d’elite, la Porsche 911, seconda anche nel 2015. Si tratta dell’unica vettura tedesca in classifica, perché quando si parla di alte prestazioni, gli italiani cercano in casa. Terzo, infatti, il nuovo gioiello di Maranello, la Ferrari 488, che lascia dietro la versione precedente che è stata chiamata a sostituire, la 458 Italia. In quinta posizione un’auto per pochi selezionatissimi appassionati, LaFerrari, un mix di tecnologia corsaiola da quasi 1000 cavalli, realizzata in appena 499 esemplari. Sul sito sono ben 8 quelle disponibili con prezzi da far tremare le vene ai polsi: si va dai quasi 5 milioni agli appena 2,5 milioni per il modello 2014. Sesta e settima due altri mostri sacri della produzione di Maranello: la Ferrari 512, ovvero l’ultima Testarossa della storia, e l’inarrivabile F40 che arriva a una quotazione di un milione 350 mila euro. Le ultime tre della classifica ci riportano in Casa Lambo. Ottava si piazza l’Huracán, nona la Diablo, e decima la Countach, un modello che segnò la svolta stilistica del brand grazie alla matita di un guru, quel Marcello Gandini che diede forma e anima alla Miura ma anche all’Alfa Montreal e alla mitica Lancia Stratos. Tornando con i piedi per terra è stato pubblicato l’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni presenti (oltre 415mila) su AutoScout24. A dicembre si sono raggiunti i 14.576 euro contro i 14.466 euro di novembre con un incremento rispetto al mese precedente dello 0,8%. Sul fronte dei modelli non si registrano sostanziali differenze nella classifica: la Volkswagen Golf rimane in testa fra le auto più ricercate del mese; dietro la Bmw Serie 3 seguita dall’Audi A3. Si conferma quarta l’Audi A4. Quinta la Fiat Panda mentre slitta al decimo posto la Fiat 500.">AutoScout24: Le supercar non conoscono crisiUn fascino che non conosce crisi, soprattutto in Italia, dove la passione per le auto sportive sembra non scemare nel tempo. Anche nel 2016, infatti, le vetture da oltre 250mila euro e con potenza superiore ai 400 cavalli, hanno messo a segno un risultato da incorniciare. Secondo il tradizionale report che AutoScout24, il più grande sito di annunci auto in Europa con più di 2,5 milioni di veicoli online, dedica a questa tipologia di modelli, l’anno appena chiuso ha messo a segno nel Bel Paese un aumento di richieste di supercar del 31%. La regina delle più desiderate, per il secondo anno consecutivo, è risultata la Lamborghini Aventador. Alle spalle del “mostro” di Sant’Agata Bolognese si piazza un’icona dell’automobilismo d’elite, la Porsche 911, seconda anche nel 2015. Si tratta dell’unica vettura tedesca in classifica, perché quando si parla di alte prestazioni, gli italiani cercano in casa. Terzo, infatti, il nuovo gioiello di Maranello, la Ferrari 488, che lascia dietro la versione precedente che è stata chiamata a sostituire, la 458 Italia. In quinta posizione un’auto per pochi selezionatissimi appassionati, LaFerrari, un mix di tecnologia corsaiola da quasi 1000 cavalli, realizzata in appena 499 esemplari. Sul sito sono ben 8 quelle disponibili con prezzi da far tremare le vene ai polsi: si va dai quasi 5 milioni agli appena 2,5 milioni per il modello 2014. Sesta e settima due altri mostri sacri della produzione di Maranello: la Ferrari 512, ovvero l’ultima Testarossa della storia, e l’inarrivabile F40 che arriva a una quotazione di un milione 350 mila euro. Le ultime tre della classifica ci riportano in Casa Lambo. Ottava si piazza l’Huracán, nona la Diablo, e decima la Countach, un modello che segnò la svolta stilistica del brand grazie alla matita di un guru, quel Marcello Gandini che diede forma e anima alla Miura ma anche all’Alfa Montreal e alla mitica Lancia Stratos. Tornando con i piedi per terra è stato pubblicato l’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni presenti (oltre 415mila) su AutoScout24. A dicembre si sono raggiunti i 14.576 euro contro i 14.466 euro di novembre con un incremento rispetto al mese precedente dello 0,8%. Sul fronte dei modelli non si registrano sostanziali differenze nella classifica: la Volkswagen Golf rimane in testa fra le auto più ricercate del mese; dietro la Bmw Serie 3 seguita dall’Audi A3. Si conferma quarta l’Audi A4. Quinta la Fiat Panda mentre slitta al decimo posto la Fiat 500." alt="

AutoScout24: Le supercar non conoscono crisi

Un fascino che non conosce crisi, soprattutto in Italia, dove la passione per le auto sportive sembra non scemare nel tempo. Anche nel 2016, infatti, le vetture da oltre 250mila euro e con potenza superiore ai 400 cavalli, hanno messo a segno un risultato da incorniciare. Secondo il tradizionale report che AutoScout24, il più grande sito di annunci auto in Europa con più di 2,5 milioni di veicoli online, dedica a questa tipologia di modelli, l’anno appena chiuso ha messo a segno nel Bel Paese un aumento di richieste di supercar del 31%. La regina delle più desiderate, per il secondo anno consecutivo, è risultata la Lamborghini Aventador. Alle spalle del “mostro” di Sant’Agata Bolognese si piazza un’icona dell’automobilismo d’elite, la Porsche 911, seconda anche nel 2015. Si tratta dell’unica vettura tedesca in classifica, perché quando si parla di alte prestazioni, gli italiani cercano in casa. Terzo, infatti, il nuovo gioiello di Maranello, la Ferrari 488, che lascia dietro la versione precedente che è stata chiamata a sostituire, la 458 Italia. In quinta posizione un’auto per pochi selezionatissimi appassionati, LaFerrari, un mix di tecnologia corsaiola da quasi 1000 cavalli, realizzata in appena 499 esemplari. Sul sito sono ben 8 quelle disponibili con prezzi da far tremare le vene ai polsi: si va dai quasi 5 milioni agli appena 2,5 milioni per il modello 2014. Sesta e settima due altri mostri sacri della produzione di Maranello: la Ferrari 512, ovvero l’ultima Testarossa della storia, e l’inarrivabile F40 che arriva a una quotazione di un milione 350 mila euro. Le ultime tre della classifica ci riportano in Casa Lambo. Ottava si piazza l’Huracán, nona la Diablo, e decima la Countach, un modello che segnò la svolta stilistica del brand grazie alla matita di un guru, quel Marcello Gandini che diede forma e anima alla Miura ma anche all’Alfa Montreal e alla mitica Lancia Stratos. Tornando con i piedi per terra è stato pubblicato l’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni presenti (oltre 415mila) su AutoScout24. A dicembre si sono raggiunti i 14.576 euro contro i 14.466 euro di novembre con un incremento rispetto al mese precedente dello 0,8%. Sul fronte dei modelli non si registrano sostanziali differenze nella classifica: la Volkswagen Golf rimane in testa fra le auto più ricercate del mese; dietro la Bmw Serie 3 seguita dall’Audi A3. Si conferma quarta l’Audi A4. Quinta la Fiat Panda mentre slitta al decimo posto la Fiat 500.">

Un fascino che non conosce crisi, soprattutto in Italia, dove la passione per le auto sportive sembra non scemare nel tempo. Anche nel 2016, infatti, le vetture da oltre 250mila euro e con potenza superiore ai 400 cavalli, hanno messo a segno un risultato da incorniciare. Secondo il tradizionale report che AutoScout24, il più grande sito di annunci auto in Europa con più di 2,5 milioni di veicoli online, dedica a questa tipologia di modelli, l’anno appena chiuso ha messo a segno nel Bel Paese un aumento di richieste di supercar del 31%. La regina delle più desiderate, per il secondo anno consecutivo, è risultata la Lamborghini Aventador. Alle spalle del “mostro” di Sant’Agata Bolognese si piazza un’icona dell’automobilismo d’elite, la Porsche 911, seconda anche nel 2015. Si tratta dell’unica vettura tedesca in classifica, perché quando si parla di alte prestazioni, gli italiani cercano in casa. Terzo, infatti, il nuovo gioiello di Maranello, la Ferrari 488, che lascia dietro la versione precedente che è stata chiamata a sostituire, la 458 Italia. In quinta posizione un’auto per pochi selezionatissimi appassionati, LaFerrari, un mix di tecnologia corsaiola da quasi 1000 cavalli, realizzata in appena 499 esemplari. Sul sito sono ben 8 quelle disponibili con prezzi da far tremare le vene ai polsi: si va dai quasi 5 milioni agli appena 2,5 milioni per il modello 2014. Sesta e settima due altri mostri sacri della produzione di Maranello: la Ferrari 512, ovvero l’ultima Testarossa della storia, e l’inarrivabile F40 che arriva a una quotazione di un milione 350 mila euro. Le ultime tre della classifica ci riportano in Casa Lambo. Ottava si piazza l’Huracán, nona la Diablo, e decima la Countach, un modello che segnò la svolta stilistica del brand grazie alla matita di un guru, quel Marcello Gandini che diede forma e anima alla Miura ma anche all’Alfa Montreal e alla mitica Lancia Stratos. Tornando con i piedi per terra è stato pubblicato l’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni presenti (oltre 415mila) su AutoScout24. A dicembre si sono raggiunti i 14.576 euro contro i 14.466 euro di novembre con un incremento rispetto al mese precedente dello 0,8%. Sul fronte dei modelli non si registrano sostanziali differenze nella classifica: la Volkswagen Golf rimane in testa fra le auto più ricercate del mese; dietro la Bmw Serie 3 seguita dall’Audi A3. Si conferma quarta l’Audi A4. Quinta la Fiat Panda mentre slitta al decimo posto la Fiat 500.">

AutoScout24: Le supercar non conoscono crisi

Un fascino che non conosce crisi, soprattutto in Italia, dove la passione per le auto sportive sembra non scemare nel tempo. Anche nel 2016, infatti, le vetture da oltre 250mila euro e con potenza superiore ai 400 cavalli, hanno messo a segno un risultato da incorniciare. Secondo il tradizionale report che AutoScout24, il più grande sito di annunci auto in Europa con più di 2,5 milioni di veicoli online, dedica a questa tipologia di modelli, l’anno appena chiuso ha messo a segno nel Bel Paese un aumento di richieste di supercar del 31%. La regina delle più desiderate, per il secondo anno consecutivo, è risultata la Lamborghini Aventador. Alle spalle del “mostro” di Sant’Agata Bolognese si piazza un’icona dell’automobilismo d’elite, la Porsche 911, seconda anche nel 2015. Si tratta dell’unica vettura tedesca in classifica, perché quando si parla di alte prestazioni, gli italiani cercano in casa. Terzo, infatti, il nuovo gioiello di Maranello, la Ferrari 488, che lascia dietro la versione precedente che è stata chiamata a sostituire, la 458 Italia. In quinta posizione un’auto per pochi selezionatissimi appassionati, LaFerrari, un mix di tecnologia corsaiola da quasi 1000 cavalli, realizzata in appena 499 esemplari. Sul sito sono ben 8 quelle disponibili con prezzi da far tremare le vene ai polsi: si va dai quasi 5 milioni agli appena 2,5 milioni per il modello 2014. Sesta e settima due altri mostri sacri della produzione di Maranello: la Ferrari 512, ovvero l’ultima Testarossa della storia, e l’inarrivabile F40 che arriva a una quotazione di un milione 350 mila euro. Le ultime tre della classifica ci riportano in Casa Lambo. Ottava si piazza l’Huracán, nona la Diablo, e decima la Countach, un modello che segnò la svolta stilistica del brand grazie alla matita di un guru, quel Marcello Gandini che diede forma e anima alla Miura ma anche all’Alfa Montreal e alla mitica Lancia Stratos. Tornando con i piedi per terra è stato pubblicato l’AGPI, l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni presenti (oltre 415mila) su AutoScout24. A dicembre si sono raggiunti i 14.576 euro contro i 14.466 euro di novembre con un incremento rispetto al mese precedente dello 0,8%. Sul fronte dei modelli non si registrano sostanziali differenze nella classifica: la Volkswagen Golf rimane in testa fra le auto più ricercate del mese; dietro la Bmw Serie 3 seguita dall’Audi A3. Si conferma quarta l’Audi A4. Quinta la Fiat Panda mentre slitta al decimo posto la Fiat 500.

Un fascino che non conosce crisi, soprattutto in Italia, dove la passione per le auto sportive sembra non scemare nel tempo. Anche nel 2016, infatti, le vetture da oltre 250mila euro e con potenza...

Una Porsche Carrera GT del 2005, prodotta in soli 1270 esemplari, va all’asta su Catawiki, la casa d’aste online per oggetti speciali e introvabili riconosciuta da Deloitte nel 2016 come l’azienda tecnologica a più alta crescita del mondo. Il modello all’asta, in particolare, è molto raro in quanto si tratta di una delle 604 Porsche Carrera GT destinate al mercato americano ed una delle pochissime di colore Rosso. La Porsche è dotata di un motore V10, frutto delle ricerche effettuate per un team di Formula 1. Nata come concept car, la Carrera GT ottenne un tale interesse durante la presentazione del modello da convincere la casa automobilistica a metterla in produzione nel 2004 in un’edizione limitata di 1270 pezzi. Il suo valore nel corso degli anni è aumentato notevolmente. Venduta a 450 mila € nel 2005, oggi è quotata dagli esperti di Catawiki oltre 720 mila €. Secondo Franco Vigorito, auctioneer di Catawiki: “Questa versione della Porsche è molto ambita in quanto fa parte di una serie limitatissima. Un’occasione davvero imperdibile per un collezionista in cerca di auto speciali”. L’asta durerà fino al 6 gennaio. Quale modo migliore per iniziare in grande il 2017 regalandosi un’auto da sogno?">UNA PORSCHE LIMITED EDITION ROSSA FIAMMANTE FINO AL 6 GENNAIO ALL’ASTA SU CATAWIKIUna Porsche Carrera GT del 2005, prodotta in soli 1270 esemplari, va all’asta su Catawiki, la casa d’aste online per oggetti speciali e introvabili riconosciuta da Deloitte nel 2016 come l’azienda tecnologica a più alta crescita del mondo. Il modello all’asta, in particolare, è molto raro in quanto si tratta di una delle 604 Porsche Carrera GT destinate al mercato americano ed una delle pochissime di colore Rosso. La Porsche è dotata di un motore V10, frutto delle ricerche effettuate per un team di Formula 1. Nata come concept car, la Carrera GT ottenne un tale interesse durante la presentazione del modello da convincere la casa automobilistica a metterla in produzione nel 2004 in un’edizione limitata di 1270 pezzi. Il suo valore nel corso degli anni è aumentato notevolmente. Venduta a 450 mila € nel 2005, oggi è quotata dagli esperti di Catawiki oltre 720 mila €. Secondo Franco Vigorito, auctioneer di Catawiki: “Questa versione della Porsche è molto ambita in quanto fa parte di una serie limitatissima. Un’occasione davvero imperdibile per un collezionista in cerca di auto speciali”. L’asta durerà fino al 6 gennaio. Quale modo migliore per iniziare in grande il 2017 regalandosi un’auto da sogno?" alt="

UNA PORSCHE LIMITED EDITION ROSSA FIAMMANTE FINO AL 6 GENNAIO ALL’ASTA SU CATAWIKI

Una Porsche Carrera GT del 2005, prodotta in soli 1270 esemplari, va all’asta su Catawiki, la casa d’aste online per oggetti speciali e introvabili riconosciuta da Deloitte nel 2016 come l’azienda tecnologica a più alta crescita del mondo. Il modello all’asta, in particolare, è molto raro in quanto si tratta di una delle 604 Porsche Carrera GT destinate al mercato americano ed una delle pochissime di colore Rosso. La Porsche è dotata di un motore V10, frutto delle ricerche effettuate per un team di Formula 1. Nata come concept car, la Carrera GT ottenne un tale interesse durante la presentazione del modello da convincere la casa automobilistica a metterla in produzione nel 2004 in un’edizione limitata di 1270 pezzi. Il suo valore nel corso degli anni è aumentato notevolmente. Venduta a 450 mila € nel 2005, oggi è quotata dagli esperti di Catawiki oltre 720 mila €. Secondo Franco Vigorito, auctioneer di Catawiki: “Questa versione della Porsche è molto ambita in quanto fa parte di una serie limitatissima. Un’occasione davvero imperdibile per un collezionista in cerca di auto speciali”. L’asta durerà fino al 6 gennaio. Quale modo migliore per iniziare in grande il 2017 regalandosi un’auto da sogno?">

Una Porsche Carrera GT del 2005, prodotta in soli 1270 esemplari, va all’asta su Catawiki, la casa d’aste online per oggetti speciali e introvabili riconosciuta da Deloitte nel 2016 come l’azienda tecnologica a più alta crescita del mondo. Il modello all’asta, in particolare, è molto raro in quanto si tratta di una delle 604 Porsche Carrera GT destinate al mercato americano ed una delle pochissime di colore Rosso. La Porsche è dotata di un motore V10, frutto delle ricerche effettuate per un team di Formula 1. Nata come concept car, la Carrera GT ottenne un tale interesse durante la presentazione del modello da convincere la casa automobilistica a metterla in produzione nel 2004 in un’edizione limitata di 1270 pezzi. Il suo valore nel corso degli anni è aumentato notevolmente. Venduta a 450 mila € nel 2005, oggi è quotata dagli esperti di Catawiki oltre 720 mila €. Secondo Franco Vigorito, auctioneer di Catawiki: “Questa versione della Porsche è molto ambita in quanto fa parte di una serie limitatissima. Un’occasione davvero imperdibile per un collezionista in cerca di auto speciali”. L’asta durerà fino al 6 gennaio. Quale modo migliore per iniziare in grande il 2017 regalandosi un’auto da sogno?">

UNA PORSCHE LIMITED EDITION ROSSA FIAMMANTE FINO AL 6 GENNAIO ALL’ASTA SU CATAWIKI

Una Porsche Carrera GT del 2005, prodotta in soli 1270 esemplari, va all’asta su Catawiki, la casa d’aste online per oggetti speciali e introvabili riconosciuta da Deloitte nel 2016 come l’azienda tecnologica a più alta crescita del mondo. Il modello all’asta, in particolare, è molto raro in quanto si tratta di una delle 604 Porsche Carrera GT destinate al mercato americano ed una delle pochissime di colore Rosso. La Porsche è dotata di un motore V10, frutto delle ricerche effettuate per un team di Formula 1. Nata come concept car, la Carrera GT ottenne un tale interesse durante la presentazione del modello da convincere la casa automobilistica a metterla in produzione nel 2004 in un’edizione limitata di 1270 pezzi. Il suo valore nel corso degli anni è aumentato notevolmente. Venduta a 450 mila € nel 2005, oggi è quotata dagli esperti di Catawiki oltre 720 mila €. Secondo Franco Vigorito, auctioneer di Catawiki: “Questa versione della Porsche è molto ambita in quanto fa parte di una serie limitatissima. Un’occasione davvero imperdibile per un collezionista in cerca di auto speciali”. L’asta durerà fino al 6 gennaio. Quale modo migliore per iniziare in grande il 2017 regalandosi un’auto da sogno?

Una Porsche Carrera GT del 2005, prodotta in soli 1270 esemplari, va all’asta su Catawiki, la casa d’aste online per oggetti speciali e introvabili riconosciuta da Deloitte nel 2016 come l’azienda tecnologica a più...

Con l’avvicinarsi della stagione invernale un tema sulla bocca di tanti automobilisti sarà, gioco forza, la scelta degli pneumatici. A Novembre arriva infatti in Italia il momento dell’obbligo del cambio gomme. Sempre di più, in molti si affidano all’online per questa specifica tipologia di acquisto che rappresenta una vera e propria tendenza dell’eCommerce. Un esempio su tutti a conferma di ciò sono i volumi di vendita di eBay.it che, con un offerta di oltre 900 mila pneumatici, registra 17 treni di gomme vendute all’ora. Il marketpalce globale con oltre 165 milioni di acquirenti nel mondo, di cui 5 solo in Italia, ha commissionato un’indagine di mercato volta ad indagare i nuovi comportamenti d’acquisto online nel settore della componentistica auto, con un focus particolare sul “fenomeno pneumatici”. L’indagine di eBay condotta da Ipsos Observer è declinata su Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Uno sguardo quindi che va oltre i nostri confini e che permette di comprendere meglio la portata del fenomeno. Tra gli acquirenti online coinvolti nella ricerca emerge come gli pneumatici siano un bene di consumo già da tempo inserito nel panel degli acquisti online. Un intervistato su due ha dichiarato di acquistare in rete gli pneumatici: superano infatti il 50% quattro paesi su cinque, solo la Spagna si ferma al 43%. Il primato va all’Italia con il 58%, seguono la Germania, la Francia e il Regno Unito. Comprare online pneumatici è quindi un’abitudine ben radicalizzata tra i comportamenti degli internauti. Lo sa bene Domenico Carofiglio, socio di F1 Tyres Performance, negozio eBay specializzato in pneumatici e cerchi in lega per auto e moto nonché negli pneumatici da gara: “Ho iniziato la mia attività puntando tutto sulla rete. Dal 2007 abbiamo aperto il nostro negozio virtuale su eBay che oggi rappresenta l’80% di tutto il nostro business.” Spiega Domenico che continua: “Sono disponibili oltre 12 mila prodotti e gestiamo circa 30 ordini al giorno; nei periodi di picco, che in questo settore vanno da Maggio a Luglio e da Settembre a Gennaio, arriviamo anche a gestirne fino a 60-70 al giorno”. Un successo quello dell’eCommerce per il settore pneumatico che, prima di tutto, nasce dall’offrire un reale vantaggio economico per i consumatori. Prendendo la media delle cinque nazioni coinvolte, il risparmio rilevato dall’acquisto online degli pneumatici è del 23%. L’Italia è il paese in cui si riesce a risparmiare di più, con una media del 25%. Quasi la metà degli intervistati Italiani dichiara di riscontrare un risparmio dal 20 al 30%, mentre il 15% è riuscito a risparmiare dal 30% al 50%. Dopo l’Italia è la Germania, con una media del 24%, la nazione che online trova gli pneumatici con i prezzi più bassi: c’è ben un 4% che è riuscito a risparmiare dal 50% al 70%. Al terzo posto, a pari merito, troviamo Francia e Regno Unito che, pur registrando una media del 23%, vedono le fasce di risparmio più basse (solo fino al 10%) con le percentuali più alte. Fanalino di coda è la Spagna che chiude con una media del 21%. “La rete è davvero un’opportunità unica per il nostro settore. Personalmente credo che le aziende italiane debbano puntare molto sull’eCommerce, un canale immediato, semplice da usare e che può regalare grandi soddisfazioni. Per noi è stato proprio così. La nostra attività registra una crescita media-annua del 40%”, conclude Domenico di F1 Tyres Performance, uno dei ben 105 venditori professionali che hanno fatturato almeno 1 milione di dollari nel 2015 grazie alle vendite effettuate sul principale marketplace online italiano. Ma quali sono le preferenze in fatto di pneumatici tra gli acquirenti online in Europa? Se gli Italiani si dividono pari merito tra le due principali tipologie di pneumatico disponibili in commercio, i Tedeschi si rivelano quelli più sensibili ai cambi di stagione preferendo scegliere il modello di pneumatico a seconda del clima. Di tutt’altra opinione invece Inglesi, Spagnoli e Francesi che prediligono i modelli all season. Metodo più tradizionale per superare le intemperie invernali sono invece le catene da neve. In Spagna e Italia, seppur sulla carta risultino i paesi più mediterranei, sono quelli in cui si sono registrate le percentuali più alte di chi ha dichiarato di acquistare le catene da neve: quattro spagnoli internauti su dieci e addirittura sette italiani su dieci. Come gestire poi il cambio degli pneumatici, beh quella è tutta un’altra cosa. In Spagna e Germania la percentuale più alta dei rispondenti dichiara di preferire fare da sé o affidarsi ad un amico o conoscente. Francesi, Italiani ed Inglesi invece ricercano più volentieri le mani esperte di un professionista del settore. In tutti i paesi coinvolti, oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a trovare chi montasse loro gli pneumatici acquistati in rete. Una percentuale che raggiunge il 92% in Italia, paese in cui ben l’86% dei gommisti italiani ha affermato di aver montato, negli ultimi 12 mesi, pneumatici acquistati altrove. Un segno di come anche il mercato dei servizi si stia adeguando. Si sa che ognuno ha i propri criteri d’acquisto ed è curioso vedere come questi cambino tra i paesi intervistati. I prezzi bassi sono la motivazione principale per la scelta dell’eCommerce per l’acquisto degli pneumatici, tranne che in Germania dove si da maggiore valore alla possibilità di comparare i prezzi. Secondo criterio importante di scelta è la comparazione dei prezzi, anche questo vale per tutti i paesi eccetto la Germania dove la classifica si inverte nuovamente e il risparmio di tempo è al secondo posto. Infine, se l’ampia scelta di modelli o brand è il fattore meno determinante rispetto ad altri per Italiani, Inglesi e Spagnoli, i Francesi attribuiscono invece ad esso un’importanza maggiore rispetto al risparmio di tempo.">Obbligo gomme invernali: oltre il 50% dei web shopper acquista gli pneumatici online, non solo in Italia.Con l’avvicinarsi della stagione invernale un tema sulla bocca di tanti automobilisti sarà, gioco forza, la scelta degli pneumatici. A Novembre arriva infatti in Italia il momento dell’obbligo del cambio gomme. Sempre di più, in molti si affidano all’online per questa specifica tipologia di acquisto che rappresenta una vera e propria tendenza dell’eCommerce. Un esempio su tutti a conferma di ciò sono i volumi di vendita di eBay.it che, con un offerta di oltre 900 mila pneumatici, registra 17 treni di gomme vendute all’ora. Il marketpalce globale con oltre 165 milioni di acquirenti nel mondo, di cui 5 solo in Italia, ha commissionato un’indagine di mercato volta ad indagare i nuovi comportamenti d’acquisto online nel settore della componentistica auto, con un focus particolare sul “fenomeno pneumatici”. L’indagine di eBay condotta da Ipsos Observer è declinata su Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Uno sguardo quindi che va oltre i nostri confini e che permette di comprendere meglio la portata del fenomeno. Tra gli acquirenti online coinvolti nella ricerca emerge come gli pneumatici siano un bene di consumo già da tempo inserito nel panel degli acquisti online. Un intervistato su due ha dichiarato di acquistare in rete gli pneumatici: superano infatti il 50% quattro paesi su cinque, solo la Spagna si ferma al 43%. Il primato va all’Italia con il 58%, seguono la Germania, la Francia e il Regno Unito. Comprare online pneumatici è quindi un’abitudine ben radicalizzata tra i comportamenti degli internauti. Lo sa bene Domenico Carofiglio, socio di F1 Tyres Performance, negozio eBay specializzato in pneumatici e cerchi in lega per auto e moto nonché negli pneumatici da gara: “Ho iniziato la mia attività puntando tutto sulla rete. Dal 2007 abbiamo aperto il nostro negozio virtuale su eBay che oggi rappresenta l’80% di tutto il nostro business.” Spiega Domenico che continua: “Sono disponibili oltre 12 mila prodotti e gestiamo circa 30 ordini al giorno; nei periodi di picco, che in questo settore vanno da Maggio a Luglio e da Settembre a Gennaio, arriviamo anche a gestirne fino a 60-70 al giorno”. Un successo quello dell’eCommerce per il settore pneumatico che, prima di tutto, nasce dall’offrire un reale vantaggio economico per i consumatori. Prendendo la media delle cinque nazioni coinvolte, il risparmio rilevato dall’acquisto online degli pneumatici è del 23%. L’Italia è il paese in cui si riesce a risparmiare di più, con una media del 25%. Quasi la metà degli intervistati Italiani dichiara di riscontrare un risparmio dal 20 al 30%, mentre il 15% è riuscito a risparmiare dal 30% al 50%. Dopo l’Italia è la Germania, con una media del 24%, la nazione che online trova gli pneumatici con i prezzi più bassi: c’è ben un 4% che è riuscito a risparmiare dal 50% al 70%. Al terzo posto, a pari merito, troviamo Francia e Regno Unito che, pur registrando una media del 23%, vedono le fasce di risparmio più basse (solo fino al 10%) con le percentuali più alte. Fanalino di coda è la Spagna che chiude con una media del 21%. “La rete è davvero un’opportunità unica per il nostro settore. Personalmente credo che le aziende italiane debbano puntare molto sull’eCommerce, un canale immediato, semplice da usare e che può regalare grandi soddisfazioni. Per noi è stato proprio così. La nostra attività registra una crescita media-annua del 40%”, conclude Domenico di F1 Tyres Performance, uno dei ben 105 venditori professionali che hanno fatturato almeno 1 milione di dollari nel 2015 grazie alle vendite effettuate sul principale marketplace online italiano. Ma quali sono le preferenze in fatto di pneumatici tra gli acquirenti online in Europa? Se gli Italiani si dividono pari merito tra le due principali tipologie di pneumatico disponibili in commercio, i Tedeschi si rivelano quelli più sensibili ai cambi di stagione preferendo scegliere il modello di pneumatico a seconda del clima. Di tutt’altra opinione invece Inglesi, Spagnoli e Francesi che prediligono i modelli all season. Metodo più tradizionale per superare le intemperie invernali sono invece le catene da neve. In Spagna e Italia, seppur sulla carta risultino i paesi più mediterranei, sono quelli in cui si sono registrate le percentuali più alte di chi ha dichiarato di acquistare le catene da neve: quattro spagnoli internauti su dieci e addirittura sette italiani su dieci. Come gestire poi il cambio degli pneumatici, beh quella è tutta un’altra cosa. In Spagna e Germania la percentuale più alta dei rispondenti dichiara di preferire fare da sé o affidarsi ad un amico o conoscente. Francesi, Italiani ed Inglesi invece ricercano più volentieri le mani esperte di un professionista del settore. In tutti i paesi coinvolti, oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a trovare chi montasse loro gli pneumatici acquistati in rete. Una percentuale che raggiunge il 92% in Italia, paese in cui ben l’86% dei gommisti italiani ha affermato di aver montato, negli ultimi 12 mesi, pneumatici acquistati altrove. Un segno di come anche il mercato dei servizi si stia adeguando. Si sa che ognuno ha i propri criteri d’acquisto ed è curioso vedere come questi cambino tra i paesi intervistati. I prezzi bassi sono la motivazione principale per la scelta dell’eCommerce per l’acquisto degli pneumatici, tranne che in Germania dove si da maggiore valore alla possibilità di comparare i prezzi. Secondo criterio importante di scelta è la comparazione dei prezzi, anche questo vale per tutti i paesi eccetto la Germania dove la classifica si inverte nuovamente e il risparmio di tempo è al secondo posto. Infine, se l’ampia scelta di modelli o brand è il fattore meno determinante rispetto ad altri per Italiani, Inglesi e Spagnoli, i Francesi attribuiscono invece ad esso un’importanza maggiore rispetto al risparmio di tempo." alt="

Obbligo gomme invernali: oltre il 50% dei web shopper acquista gli pneumatici online, non solo in Italia.

Con l’avvicinarsi della stagione invernale un tema sulla bocca di tanti automobilisti sarà, gioco forza, la scelta degli pneumatici. A Novembre arriva infatti in Italia il momento dell’obbligo del cambio gomme. Sempre di più, in molti si affidano all’online per questa specifica tipologia di acquisto che rappresenta una vera e propria tendenza dell’eCommerce. Un esempio su tutti a conferma di ciò sono i volumi di vendita di eBay.it che, con un offerta di oltre 900 mila pneumatici, registra 17 treni di gomme vendute all’ora. Il marketpalce globale con oltre 165 milioni di acquirenti nel mondo, di cui 5 solo in Italia, ha commissionato un’indagine di mercato volta ad indagare i nuovi comportamenti d’acquisto online nel settore della componentistica auto, con un focus particolare sul “fenomeno pneumatici”. L’indagine di eBay condotta da Ipsos Observer è declinata su Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Uno sguardo quindi che va oltre i nostri confini e che permette di comprendere meglio la portata del fenomeno. Tra gli acquirenti online coinvolti nella ricerca emerge come gli pneumatici siano un bene di consumo già da tempo inserito nel panel degli acquisti online. Un intervistato su due ha dichiarato di acquistare in rete gli pneumatici: superano infatti il 50% quattro paesi su cinque, solo la Spagna si ferma al 43%. Il primato va all’Italia con il 58%, seguono la Germania, la Francia e il Regno Unito. Comprare online pneumatici è quindi un’abitudine ben radicalizzata tra i comportamenti degli internauti. Lo sa bene Domenico Carofiglio, socio di F1 Tyres Performance, negozio eBay specializzato in pneumatici e cerchi in lega per auto e moto nonché negli pneumatici da gara: “Ho iniziato la mia attività puntando tutto sulla rete. Dal 2007 abbiamo aperto il nostro negozio virtuale su eBay che oggi rappresenta l’80% di tutto il nostro business.” Spiega Domenico che continua: “Sono disponibili oltre 12 mila prodotti e gestiamo circa 30 ordini al giorno; nei periodi di picco, che in questo settore vanno da Maggio a Luglio e da Settembre a Gennaio, arriviamo anche a gestirne fino a 60-70 al giorno”. Un successo quello dell’eCommerce per il settore pneumatico che, prima di tutto, nasce dall’offrire un reale vantaggio economico per i consumatori. Prendendo la media delle cinque nazioni coinvolte, il risparmio rilevato dall’acquisto online degli pneumatici è del 23%. L’Italia è il paese in cui si riesce a risparmiare di più, con una media del 25%. Quasi la metà degli intervistati Italiani dichiara di riscontrare un risparmio dal 20 al 30%, mentre il 15% è riuscito a risparmiare dal 30% al 50%. Dopo l’Italia è la Germania, con una media del 24%, la nazione che online trova gli pneumatici con i prezzi più bassi: c’è ben un 4% che è riuscito a risparmiare dal 50% al 70%. Al terzo posto, a pari merito, troviamo Francia e Regno Unito che, pur registrando una media del 23%, vedono le fasce di risparmio più basse (solo fino al 10%) con le percentuali più alte. Fanalino di coda è la Spagna che chiude con una media del 21%. “La rete è davvero un’opportunità unica per il nostro settore. Personalmente credo che le aziende italiane debbano puntare molto sull’eCommerce, un canale immediato, semplice da usare e che può regalare grandi soddisfazioni. Per noi è stato proprio così. La nostra attività registra una crescita media-annua del 40%”, conclude Domenico di F1 Tyres Performance, uno dei ben 105 venditori professionali che hanno fatturato almeno 1 milione di dollari nel 2015 grazie alle vendite effettuate sul principale marketplace online italiano. Ma quali sono le preferenze in fatto di pneumatici tra gli acquirenti online in Europa? Se gli Italiani si dividono pari merito tra le due principali tipologie di pneumatico disponibili in commercio, i Tedeschi si rivelano quelli più sensibili ai cambi di stagione preferendo scegliere il modello di pneumatico a seconda del clima. Di tutt’altra opinione invece Inglesi, Spagnoli e Francesi che prediligono i modelli all season. Metodo più tradizionale per superare le intemperie invernali sono invece le catene da neve. In Spagna e Italia, seppur sulla carta risultino i paesi più mediterranei, sono quelli in cui si sono registrate le percentuali più alte di chi ha dichiarato di acquistare le catene da neve: quattro spagnoli internauti su dieci e addirittura sette italiani su dieci. Come gestire poi il cambio degli pneumatici, beh quella è tutta un’altra cosa. In Spagna e Germania la percentuale più alta dei rispondenti dichiara di preferire fare da sé o affidarsi ad un amico o conoscente. Francesi, Italiani ed Inglesi invece ricercano più volentieri le mani esperte di un professionista del settore. In tutti i paesi coinvolti, oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a trovare chi montasse loro gli pneumatici acquistati in rete. Una percentuale che raggiunge il 92% in Italia, paese in cui ben l’86% dei gommisti italiani ha affermato di aver montato, negli ultimi 12 mesi, pneumatici acquistati altrove. Un segno di come anche il mercato dei servizi si stia adeguando. Si sa che ognuno ha i propri criteri d’acquisto ed è curioso vedere come questi cambino tra i paesi intervistati. I prezzi bassi sono la motivazione principale per la scelta dell’eCommerce per l’acquisto degli pneumatici, tranne che in Germania dove si da maggiore valore alla possibilità di comparare i prezzi. Secondo criterio importante di scelta è la comparazione dei prezzi, anche questo vale per tutti i paesi eccetto la Germania dove la classifica si inverte nuovamente e il risparmio di tempo è al secondo posto. Infine, se l’ampia scelta di modelli o brand è il fattore meno determinante rispetto ad altri per Italiani, Inglesi e Spagnoli, i Francesi attribuiscono invece ad esso un’importanza maggiore rispetto al risparmio di tempo.">

Con l’avvicinarsi della stagione invernale un tema sulla bocca di tanti automobilisti sarà, gioco forza, la scelta degli pneumatici. A Novembre arriva infatti in Italia il momento dell’obbligo del cambio gomme. Sempre di più, in molti si affidano all’online per questa specifica tipologia di acquisto che rappresenta una vera e propria tendenza dell’eCommerce. Un esempio su tutti a conferma di ciò sono i volumi di vendita di eBay.it che, con un offerta di oltre 900 mila pneumatici, registra 17 treni di gomme vendute all’ora. Il marketpalce globale con oltre 165 milioni di acquirenti nel mondo, di cui 5 solo in Italia, ha commissionato un’indagine di mercato volta ad indagare i nuovi comportamenti d’acquisto online nel settore della componentistica auto, con un focus particolare sul “fenomeno pneumatici”. L’indagine di eBay condotta da Ipsos Observer è declinata su Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Uno sguardo quindi che va oltre i nostri confini e che permette di comprendere meglio la portata del fenomeno. Tra gli acquirenti online coinvolti nella ricerca emerge come gli pneumatici siano un bene di consumo già da tempo inserito nel panel degli acquisti online. Un intervistato su due ha dichiarato di acquistare in rete gli pneumatici: superano infatti il 50% quattro paesi su cinque, solo la Spagna si ferma al 43%. Il primato va all’Italia con il 58%, seguono la Germania, la Francia e il Regno Unito. Comprare online pneumatici è quindi un’abitudine ben radicalizzata tra i comportamenti degli internauti. Lo sa bene Domenico Carofiglio, socio di F1 Tyres Performance, negozio eBay specializzato in pneumatici e cerchi in lega per auto e moto nonché negli pneumatici da gara: “Ho iniziato la mia attività puntando tutto sulla rete. Dal 2007 abbiamo aperto il nostro negozio virtuale su eBay che oggi rappresenta l’80% di tutto il nostro business.” Spiega Domenico che continua: “Sono disponibili oltre 12 mila prodotti e gestiamo circa 30 ordini al giorno; nei periodi di picco, che in questo settore vanno da Maggio a Luglio e da Settembre a Gennaio, arriviamo anche a gestirne fino a 60-70 al giorno”. Un successo quello dell’eCommerce per il settore pneumatico che, prima di tutto, nasce dall’offrire un reale vantaggio economico per i consumatori. Prendendo la media delle cinque nazioni coinvolte, il risparmio rilevato dall’acquisto online degli pneumatici è del 23%. L’Italia è il paese in cui si riesce a risparmiare di più, con una media del 25%. Quasi la metà degli intervistati Italiani dichiara di riscontrare un risparmio dal 20 al 30%, mentre il 15% è riuscito a risparmiare dal 30% al 50%. Dopo l’Italia è la Germania, con una media del 24%, la nazione che online trova gli pneumatici con i prezzi più bassi: c’è ben un 4% che è riuscito a risparmiare dal 50% al 70%. Al terzo posto, a pari merito, troviamo Francia e Regno Unito che, pur registrando una media del 23%, vedono le fasce di risparmio più basse (solo fino al 10%) con le percentuali più alte. Fanalino di coda è la Spagna che chiude con una media del 21%. “La rete è davvero un’opportunità unica per il nostro settore. Personalmente credo che le aziende italiane debbano puntare molto sull’eCommerce, un canale immediato, semplice da usare e che può regalare grandi soddisfazioni. Per noi è stato proprio così. La nostra attività registra una crescita media-annua del 40%”, conclude Domenico di F1 Tyres Performance, uno dei ben 105 venditori professionali che hanno fatturato almeno 1 milione di dollari nel 2015 grazie alle vendite effettuate sul principale marketplace online italiano. Ma quali sono le preferenze in fatto di pneumatici tra gli acquirenti online in Europa? Se gli Italiani si dividono pari merito tra le due principali tipologie di pneumatico disponibili in commercio, i Tedeschi si rivelano quelli più sensibili ai cambi di stagione preferendo scegliere il modello di pneumatico a seconda del clima. Di tutt’altra opinione invece Inglesi, Spagnoli e Francesi che prediligono i modelli all season. Metodo più tradizionale per superare le intemperie invernali sono invece le catene da neve. In Spagna e Italia, seppur sulla carta risultino i paesi più mediterranei, sono quelli in cui si sono registrate le percentuali più alte di chi ha dichiarato di acquistare le catene da neve: quattro spagnoli internauti su dieci e addirittura sette italiani su dieci. Come gestire poi il cambio degli pneumatici, beh quella è tutta un’altra cosa. In Spagna e Germania la percentuale più alta dei rispondenti dichiara di preferire fare da sé o affidarsi ad un amico o conoscente. Francesi, Italiani ed Inglesi invece ricercano più volentieri le mani esperte di un professionista del settore. In tutti i paesi coinvolti, oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a trovare chi montasse loro gli pneumatici acquistati in rete. Una percentuale che raggiunge il 92% in Italia, paese in cui ben l’86% dei gommisti italiani ha affermato di aver montato, negli ultimi 12 mesi, pneumatici acquistati altrove. Un segno di come anche il mercato dei servizi si stia adeguando. Si sa che ognuno ha i propri criteri d’acquisto ed è curioso vedere come questi cambino tra i paesi intervistati. I prezzi bassi sono la motivazione principale per la scelta dell’eCommerce per l’acquisto degli pneumatici, tranne che in Germania dove si da maggiore valore alla possibilità di comparare i prezzi. Secondo criterio importante di scelta è la comparazione dei prezzi, anche questo vale per tutti i paesi eccetto la Germania dove la classifica si inverte nuovamente e il risparmio di tempo è al secondo posto. Infine, se l’ampia scelta di modelli o brand è il fattore meno determinante rispetto ad altri per Italiani, Inglesi e Spagnoli, i Francesi attribuiscono invece ad esso un’importanza maggiore rispetto al risparmio di tempo.">

Obbligo gomme invernali: oltre il 50% dei web shopper acquista gli pneumatici online, non solo in Italia.

Con l’avvicinarsi della stagione invernale un tema sulla bocca di tanti automobilisti sarà, gioco forza, la scelta degli pneumatici. A Novembre arriva infatti in Italia il momento dell’obbligo del cambio gomme. Sempre di più, in molti si affidano all’online per questa specifica tipologia di acquisto che rappresenta una vera e propria tendenza dell’eCommerce. Un esempio su tutti a conferma di ciò sono i volumi di vendita di eBay.it che, con un offerta di oltre 900 mila pneumatici, registra 17 treni di gomme vendute all’ora. Il marketpalce globale con oltre 165 milioni di acquirenti nel mondo, di cui 5 solo in Italia, ha commissionato un’indagine di mercato volta ad indagare i nuovi comportamenti d’acquisto online nel settore della componentistica auto, con un focus particolare sul “fenomeno pneumatici”. L’indagine di eBay condotta da Ipsos Observer è declinata su Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Uno sguardo quindi che va oltre i nostri confini e che permette di comprendere meglio la portata del fenomeno. Tra gli acquirenti online coinvolti nella ricerca emerge come gli pneumatici siano un bene di consumo già da tempo inserito nel panel degli acquisti online. Un intervistato su due ha dichiarato di acquistare in rete gli pneumatici: superano infatti il 50% quattro paesi su cinque, solo la Spagna si ferma al 43%. Il primato va all’Italia con il 58%, seguono la Germania, la Francia e il Regno Unito. Comprare online pneumatici è quindi un’abitudine ben radicalizzata tra i comportamenti degli internauti. Lo sa bene Domenico Carofiglio, socio di F1 Tyres Performance, negozio eBay specializzato in pneumatici e cerchi in lega per auto e moto nonché negli pneumatici da gara: “Ho iniziato la mia attività puntando tutto sulla rete. Dal 2007 abbiamo aperto il nostro negozio virtuale su eBay che oggi rappresenta l’80% di tutto il nostro business.” Spiega Domenico che continua: “Sono disponibili oltre 12 mila prodotti e gestiamo circa 30 ordini al giorno; nei periodi di picco, che in questo settore vanno da Maggio a Luglio e da Settembre a Gennaio, arriviamo anche a gestirne fino a 60-70 al giorno”. Un successo quello dell’eCommerce per il settore pneumatico che, prima di tutto, nasce dall’offrire un reale vantaggio economico per i consumatori. Prendendo la media delle cinque nazioni coinvolte, il risparmio rilevato dall’acquisto online degli pneumatici è del 23%. L’Italia è il paese in cui si riesce a risparmiare di più, con una media del 25%. Quasi la metà degli intervistati Italiani dichiara di riscontrare un risparmio dal 20 al 30%, mentre il 15% è riuscito a risparmiare dal 30% al 50%. Dopo l’Italia è la Germania, con una media del 24%, la nazione che online trova gli pneumatici con i prezzi più bassi: c’è ben un 4% che è riuscito a risparmiare dal 50% al 70%. Al terzo posto, a pari merito, troviamo Francia e Regno Unito che, pur registrando una media del 23%, vedono le fasce di risparmio più basse (solo fino al 10%) con le percentuali più alte. Fanalino di coda è la Spagna che chiude con una media del 21%. “La rete è davvero un’opportunità unica per il nostro settore. Personalmente credo che le aziende italiane debbano puntare molto sull’eCommerce, un canale immediato, semplice da usare e che può regalare grandi soddisfazioni. Per noi è stato proprio così. La nostra attività registra una crescita media-annua del 40%”, conclude Domenico di F1 Tyres Performance, uno dei ben 105 venditori professionali che hanno fatturato almeno 1 milione di dollari nel 2015 grazie alle vendite effettuate sul principale marketplace online italiano. Ma quali sono le preferenze in fatto di pneumatici tra gli acquirenti online in Europa? Se gli Italiani si dividono pari merito tra le due principali tipologie di pneumatico disponibili in commercio, i Tedeschi si rivelano quelli più sensibili ai cambi di stagione preferendo scegliere il modello di pneumatico a seconda del clima. Di tutt’altra opinione invece Inglesi, Spagnoli e Francesi che prediligono i modelli all season. Metodo più tradizionale per superare le intemperie invernali sono invece le catene da neve. In Spagna e Italia, seppur sulla carta risultino i paesi più mediterranei, sono quelli in cui si sono registrate le percentuali più alte di chi ha dichiarato di acquistare le catene da neve: quattro spagnoli internauti su dieci e addirittura sette italiani su dieci. Come gestire poi il cambio degli pneumatici, beh quella è tutta un’altra cosa. In Spagna e Germania la percentuale più alta dei rispondenti dichiara di preferire fare da sé o affidarsi ad un amico o conoscente. Francesi, Italiani ed Inglesi invece ricercano più volentieri le mani esperte di un professionista del settore. In tutti i paesi coinvolti, oltre l’80% degli intervistati ha dichiarato di non aver avuto alcun problema a trovare chi montasse loro gli pneumatici acquistati in rete. Una percentuale che raggiunge il 92% in Italia, paese in cui ben l’86% dei gommisti italiani ha affermato di aver montato, negli ultimi 12 mesi, pneumatici acquistati altrove. Un segno di come anche il mercato dei servizi si stia adeguando. Si sa che ognuno ha i propri criteri d’acquisto ed è curioso vedere come questi cambino tra i paesi intervistati. I prezzi bassi sono la motivazione principale per la scelta dell’eCommerce per l’acquisto degli pneumatici, tranne che in Germania dove si da maggiore valore alla possibilità di comparare i prezzi. Secondo criterio importante di scelta è la comparazione dei prezzi, anche questo vale per tutti i paesi eccetto la Germania dove la classifica si inverte nuovamente e il risparmio di tempo è al secondo posto. Infine, se l’ampia scelta di modelli o brand è il fattore meno determinante rispetto ad altri per Italiani, Inglesi e Spagnoli, i Francesi attribuiscono invece ad esso un’importanza maggiore rispetto al risparmio di tempo.

Con l’avvicinarsi della stagione invernale un tema sulla bocca di tanti automobilisti sarà, gioco forza, la scelta degli pneumatici. A Novembre arriva infatti in Italia il momento dell’obbligo del cambio gomme. Sempre di più, in...

Per tutti gli appassionati di motori si avvicina un appuntamento speciale e imperdibile. Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, che mette in mostra auto d’epoca e contemporanee, ricambi originali e componenti, in programma a Fiera Milano (Rho) il 25, 26 e 27 novembre. Un appuntamento che questa volta vanta un motivo di interesse in più: Duemila Ruote, la più prestigiosa ed estesa asta di tema automobilistico mai avvenuta in Europa, battuta da RM Sotheby’s. È questa la sesta edizione di Milano AutoClassica, una manifestazione che ha saputo guadagnare in breve tempo un vasto e crescente seguito di pubblico, grazie ad una formula unica, che propone negli stessi spazi vetture classiche e contemporanee (in molti casi anteprime di mercato), collezionismo e ricerca dell’ultimo modello con cui sostituire la propria vettura. Una felice contaminazione tra passato, presente e futuro che mette in scena la memoria storica dei grandi brand e le loro proposte più recenti, giocando sul filo che tutto congiunge della cultura automobilistica, del piacere dello stile, dell’emozione per il motorismo sportivo. Tre grandi padiglioni di Fiera Milano (18, 22 e 24) ospiteranno le tre aree in cui si articola la mostra: novità di prodotto, presentate accanto ai modelli iconici delle case automobilistiche; auto classiche rappresentata da oltre 1.500 vetture storiche in vendita che vanno dagli anni Venti ai Novanta con una forte presenza di modelli degli anni Sessanta e Settanta; mercato di pezzi di ricambio originali, accessori, automobilia. A fianco dei padiglioni, nell’area espositiva esterna di Fiera Milano, sarà allestita la Classic Circuit Arena, un circuito omologato, dedicato a gare e test drive, cifra integrante e distintiva al tempo stesso di Milano AutoClassica. Mentre il momento più glamour dell’evento sarà il concorso di eleganza delle auto storiche presenti. Novità di questa edizione di Milano AutoClassica e vera e propria chicca per i collezionisti, sarà l’asta Duemila Ruote, in cui RM Sotheby’s batterà un’eccezionale collezione di auto storiche e motociclette, ma anche barche e biciclette: più di 430 autovetture, 150 moto e 60 natanti. In cui spiccano supercars, auto da rally, sportive e GT, in qualche caso esemplari unici. Tra gli altri, una Ferrari GTB/6C Alluminio, una 365 GTB/4 Daytona, una F40; una Maserati MC12 del 2005; una Delta Integrale Gr.A Ufficiale; 21 esemplari di Jaguar E- Type; 60 Porsche 911.">L'asta dei record a Milano AutoClassicaPer tutti gli appassionati di motori si avvicina un appuntamento speciale e imperdibile. Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, che mette in mostra auto d’epoca e contemporanee, ricambi originali e componenti, in programma a Fiera Milano (Rho) il 25, 26 e 27 novembre. Un appuntamento che questa volta vanta un motivo di interesse in più: Duemila Ruote, la più prestigiosa ed estesa asta di tema automobilistico mai avvenuta in Europa, battuta da RM Sotheby’s. È questa la sesta edizione di Milano AutoClassica, una manifestazione che ha saputo guadagnare in breve tempo un vasto e crescente seguito di pubblico, grazie ad una formula unica, che propone negli stessi spazi vetture classiche e contemporanee (in molti casi anteprime di mercato), collezionismo e ricerca dell’ultimo modello con cui sostituire la propria vettura. Una felice contaminazione tra passato, presente e futuro che mette in scena la memoria storica dei grandi brand e le loro proposte più recenti, giocando sul filo che tutto congiunge della cultura automobilistica, del piacere dello stile, dell’emozione per il motorismo sportivo. Tre grandi padiglioni di Fiera Milano (18, 22 e 24) ospiteranno le tre aree in cui si articola la mostra: novità di prodotto, presentate accanto ai modelli iconici delle case automobilistiche; auto classiche rappresentata da oltre 1.500 vetture storiche in vendita che vanno dagli anni Venti ai Novanta con una forte presenza di modelli degli anni Sessanta e Settanta; mercato di pezzi di ricambio originali, accessori, automobilia. A fianco dei padiglioni, nell’area espositiva esterna di Fiera Milano, sarà allestita la Classic Circuit Arena, un circuito omologato, dedicato a gare e test drive, cifra integrante e distintiva al tempo stesso di Milano AutoClassica. Mentre il momento più glamour dell’evento sarà il concorso di eleganza delle auto storiche presenti. Novità di questa edizione di Milano AutoClassica e vera e propria chicca per i collezionisti, sarà l’asta Duemila Ruote, in cui RM Sotheby’s batterà un’eccezionale collezione di auto storiche e motociclette, ma anche barche e biciclette: più di 430 autovetture, 150 moto e 60 natanti. In cui spiccano supercars, auto da rally, sportive e GT, in qualche caso esemplari unici. Tra gli altri, una Ferrari GTB/6C Alluminio, una 365 GTB/4 Daytona, una F40; una Maserati MC12 del 2005; una Delta Integrale Gr.A Ufficiale; 21 esemplari di Jaguar E- Type; 60 Porsche 911." alt="

L'asta dei record a Milano AutoClassica

Per tutti gli appassionati di motori si avvicina un appuntamento speciale e imperdibile. Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, che mette in mostra auto d’epoca e contemporanee, ricambi originali e componenti, in programma a Fiera Milano (Rho) il 25, 26 e 27 novembre. Un appuntamento che questa volta vanta un motivo di interesse in più: Duemila Ruote, la più prestigiosa ed estesa asta di tema automobilistico mai avvenuta in Europa, battuta da RM Sotheby’s. È questa la sesta edizione di Milano AutoClassica, una manifestazione che ha saputo guadagnare in breve tempo un vasto e crescente seguito di pubblico, grazie ad una formula unica, che propone negli stessi spazi vetture classiche e contemporanee (in molti casi anteprime di mercato), collezionismo e ricerca dell’ultimo modello con cui sostituire la propria vettura. Una felice contaminazione tra passato, presente e futuro che mette in scena la memoria storica dei grandi brand e le loro proposte più recenti, giocando sul filo che tutto congiunge della cultura automobilistica, del piacere dello stile, dell’emozione per il motorismo sportivo. Tre grandi padiglioni di Fiera Milano (18, 22 e 24) ospiteranno le tre aree in cui si articola la mostra: novità di prodotto, presentate accanto ai modelli iconici delle case automobilistiche; auto classiche rappresentata da oltre 1.500 vetture storiche in vendita che vanno dagli anni Venti ai Novanta con una forte presenza di modelli degli anni Sessanta e Settanta; mercato di pezzi di ricambio originali, accessori, automobilia. A fianco dei padiglioni, nell’area espositiva esterna di Fiera Milano, sarà allestita la Classic Circuit Arena, un circuito omologato, dedicato a gare e test drive, cifra integrante e distintiva al tempo stesso di Milano AutoClassica. Mentre il momento più glamour dell’evento sarà il concorso di eleganza delle auto storiche presenti. Novità di questa edizione di Milano AutoClassica e vera e propria chicca per i collezionisti, sarà l’asta Duemila Ruote, in cui RM Sotheby’s batterà un’eccezionale collezione di auto storiche e motociclette, ma anche barche e biciclette: più di 430 autovetture, 150 moto e 60 natanti. In cui spiccano supercars, auto da rally, sportive e GT, in qualche caso esemplari unici. Tra gli altri, una Ferrari GTB/6C Alluminio, una 365 GTB/4 Daytona, una F40; una Maserati MC12 del 2005; una Delta Integrale Gr.A Ufficiale; 21 esemplari di Jaguar E- Type; 60 Porsche 911.">

Per tutti gli appassionati di motori si avvicina un appuntamento speciale e imperdibile. Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, che mette in mostra auto d’epoca e contemporanee, ricambi originali e componenti, in programma a Fiera Milano (Rho) il 25, 26 e 27 novembre. Un appuntamento che questa volta vanta un motivo di interesse in più: Duemila Ruote, la più prestigiosa ed estesa asta di tema automobilistico mai avvenuta in Europa, battuta da RM Sotheby’s. È questa la sesta edizione di Milano AutoClassica, una manifestazione che ha saputo guadagnare in breve tempo un vasto e crescente seguito di pubblico, grazie ad una formula unica, che propone negli stessi spazi vetture classiche e contemporanee (in molti casi anteprime di mercato), collezionismo e ricerca dell’ultimo modello con cui sostituire la propria vettura. Una felice contaminazione tra passato, presente e futuro che mette in scena la memoria storica dei grandi brand e le loro proposte più recenti, giocando sul filo che tutto congiunge della cultura automobilistica, del piacere dello stile, dell’emozione per il motorismo sportivo. Tre grandi padiglioni di Fiera Milano (18, 22 e 24) ospiteranno le tre aree in cui si articola la mostra: novità di prodotto, presentate accanto ai modelli iconici delle case automobilistiche; auto classiche rappresentata da oltre 1.500 vetture storiche in vendita che vanno dagli anni Venti ai Novanta con una forte presenza di modelli degli anni Sessanta e Settanta; mercato di pezzi di ricambio originali, accessori, automobilia. A fianco dei padiglioni, nell’area espositiva esterna di Fiera Milano, sarà allestita la Classic Circuit Arena, un circuito omologato, dedicato a gare e test drive, cifra integrante e distintiva al tempo stesso di Milano AutoClassica. Mentre il momento più glamour dell’evento sarà il concorso di eleganza delle auto storiche presenti. Novità di questa edizione di Milano AutoClassica e vera e propria chicca per i collezionisti, sarà l’asta Duemila Ruote, in cui RM Sotheby’s batterà un’eccezionale collezione di auto storiche e motociclette, ma anche barche e biciclette: più di 430 autovetture, 150 moto e 60 natanti. In cui spiccano supercars, auto da rally, sportive e GT, in qualche caso esemplari unici. Tra gli altri, una Ferrari GTB/6C Alluminio, una 365 GTB/4 Daytona, una F40; una Maserati MC12 del 2005; una Delta Integrale Gr.A Ufficiale; 21 esemplari di Jaguar E- Type; 60 Porsche 911.">

L'asta dei record a Milano AutoClassica

Per tutti gli appassionati di motori si avvicina un appuntamento speciale e imperdibile. Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, che mette in mostra auto d’epoca e contemporanee, ricambi originali e componenti, in programma a Fiera Milano (Rho) il 25, 26 e 27 novembre. Un appuntamento che questa volta vanta un motivo di interesse in più: Duemila Ruote, la più prestigiosa ed estesa asta di tema automobilistico mai avvenuta in Europa, battuta da RM Sotheby’s. È questa la sesta edizione di Milano AutoClassica, una manifestazione che ha saputo guadagnare in breve tempo un vasto e crescente seguito di pubblico, grazie ad una formula unica, che propone negli stessi spazi vetture classiche e contemporanee (in molti casi anteprime di mercato), collezionismo e ricerca dell’ultimo modello con cui sostituire la propria vettura. Una felice contaminazione tra passato, presente e futuro che mette in scena la memoria storica dei grandi brand e le loro proposte più recenti, giocando sul filo che tutto congiunge della cultura automobilistica, del piacere dello stile, dell’emozione per il motorismo sportivo. Tre grandi padiglioni di Fiera Milano (18, 22 e 24) ospiteranno le tre aree in cui si articola la mostra: novità di prodotto, presentate accanto ai modelli iconici delle case automobilistiche; auto classiche rappresentata da oltre 1.500 vetture storiche in vendita che vanno dagli anni Venti ai Novanta con una forte presenza di modelli degli anni Sessanta e Settanta; mercato di pezzi di ricambio originali, accessori, automobilia. A fianco dei padiglioni, nell’area espositiva esterna di Fiera Milano, sarà allestita la Classic Circuit Arena, un circuito omologato, dedicato a gare e test drive, cifra integrante e distintiva al tempo stesso di Milano AutoClassica. Mentre il momento più glamour dell’evento sarà il concorso di eleganza delle auto storiche presenti. Novità di questa edizione di Milano AutoClassica e vera e propria chicca per i collezionisti, sarà l’asta Duemila Ruote, in cui RM Sotheby’s batterà un’eccezionale collezione di auto storiche e motociclette, ma anche barche e biciclette: più di 430 autovetture, 150 moto e 60 natanti. In cui spiccano supercars, auto da rally, sportive e GT, in qualche caso esemplari unici. Tra gli altri, una Ferrari GTB/6C Alluminio, una 365 GTB/4 Daytona, una F40; una Maserati MC12 del 2005; una Delta Integrale Gr.A Ufficiale; 21 esemplari di Jaguar E- Type; 60 Porsche 911.

Per tutti gli appassionati di motori si avvicina un appuntamento speciale e imperdibile. Milano AutoClassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, che mette in mostra auto d’epoca e contemporanee, ricambi originali e componenti, in...

Delticom AG, commerciante online di pneumatici e accessori per autovetture, leader di mercato in Europa, riparte con il nuovo negozio online specializzato in oli motore Oliomotorediretto.it. Il grande assortimento prodotti comprende complessivamente più di 1400 prodotti diversi per autovetture, tra i quali un’ampia gamma di oltre 300 oli motore diversi, disponibili in confezioni di grandezza e quantità varie, per autovetture e altri tipi di veicoli quali motocicli, veicoli commerciali o trattori. A questo si aggiungono liquidi per freni, oli per cambi, prodotti per manutenzione, liquido antigelo e refrigerante, grassi e lubrificanti. Oltre all’offerta di prodotti in Italia, i negozi online per oli motore Delticom saranno presenti in altri 15 paesi europei. “Con il lancio di Oliomotorediretto.it apriamo la nostra rete europea di negozi online specializzati in oli motore e prodotti per manutenzione. I clienti trovano qui, online, i prodotti sicuramente adatti per il loro veicolo in modo semplice e veloce. Con un’offerta variegata, prezzi attraenti, tempi di consegna brevi e un ottimo servizio, intendiamo puntare al soddisfacimento massimo dei nostri clienti”, ribadisce Thierry Delesalle di Oliomotorediretto.it. Affinché gli acquirenti abbiano sempre il quadro del nostro assortimento e trovino il prodotto adatto per il loro veicolo, Oliomotorediretto.it presenta un filtro di ricerca veicolo speciale: gli acquirenti inseriscono la marca, il modello e il tipo di veicolo e ottengono così la visualizzazione di tutti i prodotti adatti di numerosi produttori rinomati. Tramite diversi filtri vi è la possibilità di circoscrivere la selezione a determinati produttori, omologazioni, caratteristiche o classi di viscosità. Inoltre, l’elenco con i risultati di ricerca può essere ordinato secondo diverse categorie, ad esempio secondo le offerte più convenienti. Su Oliomotorediretto.it gli acquirenti traggono vantaggio dai 15 anni di esperienza Delticom nel commercio online di pneumatici e accessori per autovetture: l’elaborazione degli ordini, i canali di distribuzione e il servizio di assistenza sono perfettamente “rodati”. Altri vantaggi per i clienti sono le numerose modalità di pagamento, i brevi tempi di consegna e la spedizione gratuita a partire da un valore merce pari a 50 euro.">Online nuovo negozio per olio motore e altri prodotti per l’automobileDelticom AG, commerciante online di pneumatici e accessori per autovetture, leader di mercato in Europa, riparte con il nuovo negozio online specializzato in oli motore Oliomotorediretto.it. Il grande assortimento prodotti comprende complessivamente più di 1400 prodotti diversi per autovetture, tra i quali un’ampia gamma di oltre 300 oli motore diversi, disponibili in confezioni di grandezza e quantità varie, per autovetture e altri tipi di veicoli quali motocicli, veicoli commerciali o trattori. A questo si aggiungono liquidi per freni, oli per cambi, prodotti per manutenzione, liquido antigelo e refrigerante, grassi e lubrificanti. Oltre all’offerta di prodotti in Italia, i negozi online per oli motore Delticom saranno presenti in altri 15 paesi europei. “Con il lancio di Oliomotorediretto.it apriamo la nostra rete europea di negozi online specializzati in oli motore e prodotti per manutenzione. I clienti trovano qui, online, i prodotti sicuramente adatti per il loro veicolo in modo semplice e veloce. Con un’offerta variegata, prezzi attraenti, tempi di consegna brevi e un ottimo servizio, intendiamo puntare al soddisfacimento massimo dei nostri clienti”, ribadisce Thierry Delesalle di Oliomotorediretto.it. Affinché gli acquirenti abbiano sempre il quadro del nostro assortimento e trovino il prodotto adatto per il loro veicolo, Oliomotorediretto.it presenta un filtro di ricerca veicolo speciale: gli acquirenti inseriscono la marca, il modello e il tipo di veicolo e ottengono così la visualizzazione di tutti i prodotti adatti di numerosi produttori rinomati. Tramite diversi filtri vi è la possibilità di circoscrivere la selezione a determinati produttori, omologazioni, caratteristiche o classi di viscosità. Inoltre, l’elenco con i risultati di ricerca può essere ordinato secondo diverse categorie, ad esempio secondo le offerte più convenienti. Su Oliomotorediretto.it gli acquirenti traggono vantaggio dai 15 anni di esperienza Delticom nel commercio online di pneumatici e accessori per autovetture: l’elaborazione degli ordini, i canali di distribuzione e il servizio di assistenza sono perfettamente “rodati”. Altri vantaggi per i clienti sono le numerose modalità di pagamento, i brevi tempi di consegna e la spedizione gratuita a partire da un valore merce pari a 50 euro." alt="

Online nuovo negozio per olio motore e altri prodotti per l’automobile

Delticom AG, commerciante online di pneumatici e accessori per autovetture, leader di mercato in Europa, riparte con il nuovo negozio online specializzato in oli motore Oliomotorediretto.it. Il grande assortimento prodotti comprende complessivamente più di 1400 prodotti diversi per autovetture, tra i quali un’ampia gamma di oltre 300 oli motore diversi, disponibili in confezioni di grandezza e quantità varie, per autovetture e altri tipi di veicoli quali motocicli, veicoli commerciali o trattori. A questo si aggiungono liquidi per freni, oli per cambi, prodotti per manutenzione, liquido antigelo e refrigerante, grassi e lubrificanti. Oltre all’offerta di prodotti in Italia, i negozi online per oli motore Delticom saranno presenti in altri 15 paesi europei. “Con il lancio di Oliomotorediretto.it apriamo la nostra rete europea di negozi online specializzati in oli motore e prodotti per manutenzione. I clienti trovano qui, online, i prodotti sicuramente adatti per il loro veicolo in modo semplice e veloce. Con un’offerta variegata, prezzi attraenti, tempi di consegna brevi e un ottimo servizio, intendiamo puntare al soddisfacimento massimo dei nostri clienti”, ribadisce Thierry Delesalle di Oliomotorediretto.it. Affinché gli acquirenti abbiano sempre il quadro del nostro assortimento e trovino il prodotto adatto per il loro veicolo, Oliomotorediretto.it presenta un filtro di ricerca veicolo speciale: gli acquirenti inseriscono la marca, il modello e il tipo di veicolo e ottengono così la visualizzazione di tutti i prodotti adatti di numerosi produttori rinomati. Tramite diversi filtri vi è la possibilità di circoscrivere la selezione a determinati produttori, omologazioni, caratteristiche o classi di viscosità. Inoltre, l’elenco con i risultati di ricerca può essere ordinato secondo diverse categorie, ad esempio secondo le offerte più convenienti. Su Oliomotorediretto.it gli acquirenti traggono vantaggio dai 15 anni di esperienza Delticom nel commercio online di pneumatici e accessori per autovetture: l’elaborazione degli ordini, i canali di distribuzione e il servizio di assistenza sono perfettamente “rodati”. Altri vantaggi per i clienti sono le numerose modalità di pagamento, i brevi tempi di consegna e la spedizione gratuita a partire da un valore merce pari a 50 euro.">

Delticom AG, commerciante online di pneumatici e accessori per autovetture, leader di mercato in Europa, riparte con il nuovo negozio online specializzato in oli motore Oliomotorediretto.it. Il grande assortimento prodotti comprende complessivamente più di 1400 prodotti diversi per autovetture, tra i quali un’ampia gamma di oltre 300 oli motore diversi, disponibili in confezioni di grandezza e quantità varie, per autovetture e altri tipi di veicoli quali motocicli, veicoli commerciali o trattori. A questo si aggiungono liquidi per freni, oli per cambi, prodotti per manutenzione, liquido antigelo e refrigerante, grassi e lubrificanti. Oltre all’offerta di prodotti in Italia, i negozi online per oli motore Delticom saranno presenti in altri 15 paesi europei. “Con il lancio di Oliomotorediretto.it apriamo la nostra rete europea di negozi online specializzati in oli motore e prodotti per manutenzione. I clienti trovano qui, online, i prodotti sicuramente adatti per il loro veicolo in modo semplice e veloce. Con un’offerta variegata, prezzi attraenti, tempi di consegna brevi e un ottimo servizio, intendiamo puntare al soddisfacimento massimo dei nostri clienti”, ribadisce Thierry Delesalle di Oliomotorediretto.it. Affinché gli acquirenti abbiano sempre il quadro del nostro assortimento e trovino il prodotto adatto per il loro veicolo, Oliomotorediretto.it presenta un filtro di ricerca veicolo speciale: gli acquirenti inseriscono la marca, il modello e il tipo di veicolo e ottengono così la visualizzazione di tutti i prodotti adatti di numerosi produttori rinomati. Tramite diversi filtri vi è la possibilità di circoscrivere la selezione a determinati produttori, omologazioni, caratteristiche o classi di viscosità. Inoltre, l’elenco con i risultati di ricerca può essere ordinato secondo diverse categorie, ad esempio secondo le offerte più convenienti. Su Oliomotorediretto.it gli acquirenti traggono vantaggio dai 15 anni di esperienza Delticom nel commercio online di pneumatici e accessori per autovetture: l’elaborazione degli ordini, i canali di distribuzione e il servizio di assistenza sono perfettamente “rodati”. Altri vantaggi per i clienti sono le numerose modalità di pagamento, i brevi tempi di consegna e la spedizione gratuita a partire da un valore merce pari a 50 euro.">

Online nuovo negozio per olio motore e altri prodotti per l’automobile

Delticom AG, commerciante online di pneumatici e accessori per autovetture, leader di mercato in Europa, riparte con il nuovo negozio online specializzato in oli motore Oliomotorediretto.it. Il grande assortimento prodotti comprende complessivamente più di 1400 prodotti diversi per autovetture, tra i quali un’ampia gamma di oltre 300 oli motore diversi, disponibili in confezioni di grandezza e quantità varie, per autovetture e altri tipi di veicoli quali motocicli, veicoli commerciali o trattori. A questo si aggiungono liquidi per freni, oli per cambi, prodotti per manutenzione, liquido antigelo e refrigerante, grassi e lubrificanti. Oltre all’offerta di prodotti in Italia, i negozi online per oli motore Delticom saranno presenti in altri 15 paesi europei. “Con il lancio di Oliomotorediretto.it apriamo la nostra rete europea di negozi online specializzati in oli motore e prodotti per manutenzione. I clienti trovano qui, online, i prodotti sicuramente adatti per il loro veicolo in modo semplice e veloce. Con un’offerta variegata, prezzi attraenti, tempi di consegna brevi e un ottimo servizio, intendiamo puntare al soddisfacimento massimo dei nostri clienti”, ribadisce Thierry Delesalle di Oliomotorediretto.it. Affinché gli acquirenti abbiano sempre il quadro del nostro assortimento e trovino il prodotto adatto per il loro veicolo, Oliomotorediretto.it presenta un filtro di ricerca veicolo speciale: gli acquirenti inseriscono la marca, il modello e il tipo di veicolo e ottengono così la visualizzazione di tutti i prodotti adatti di numerosi produttori rinomati. Tramite diversi filtri vi è la possibilità di circoscrivere la selezione a determinati produttori, omologazioni, caratteristiche o classi di viscosità. Inoltre, l’elenco con i risultati di ricerca può essere ordinato secondo diverse categorie, ad esempio secondo le offerte più convenienti. Su Oliomotorediretto.it gli acquirenti traggono vantaggio dai 15 anni di esperienza Delticom nel commercio online di pneumatici e accessori per autovetture: l’elaborazione degli ordini, i canali di distribuzione e il servizio di assistenza sono perfettamente “rodati”. Altri vantaggi per i clienti sono le numerose modalità di pagamento, i brevi tempi di consegna e la spedizione gratuita a partire da un valore merce pari a 50 euro.

Delticom AG, commerciante online di pneumatici e accessori per autovetture, leader di mercato in Europa, riparte con il nuovo negozio online specializzato in oli motore Oliomotorediretto.it. Il grande assortimento prodotti comprende complessivamente più di...

Il “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia (foto). Lo conferma l’annuale report che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita online di veicoli, effettua su 50 province italiane con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze nell’AGPI, l’indice dei prezzi che misura il costo medio di tutte le oltre 450 mila inserzioni di veicoli presenti. Non mancano però le novità rispetto al 2015, iniziando proprio dalla città più costosa. Lo scettro, infatti, è passato da Livorno a Trieste, dove si è registrato un prezzo medio di 20770 euro. Il centro più “economico” si conferma per il terzo anno consecutivo Giugliano in Campania, con una media di 7696 euro.

Prezzi Auto Usate: Pianura Padana “salata”

Il report 2016 ha messo in evidenza una concentrazione geografica delle offerte più costose nell’area della Pianura Padana. Con la sola eccezione di Trieste, la top ten delle città più care è esclusiva di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Quest’ultima regione ha il maggior numero di città: Cesena è quarta con 19291 euro, Ferrara quinta con 19090 euro, Parma ottava con 18683 euro e Modena decima con 18289 euro. Il Veneto può vantare ben tre province: Verona terza (20031 euro), Padova sesta (19045 euro) e Vicenza nona (18497 euro). Infine la Lombardia: qui si segnalano due città, Brescia, la seconda più costosa in assoluto con una media di 20551 euro e Monza, settima, con 18900 euro.

La “fascia del risparmio” si estende e avanza verso Nord

Se nel 2016 la città più meridionale rientrata nella top ten delle auto più care era Roma, quest’anno si deve evidenziare come la “fascia del risparmio” si estenda, inglobando tutto il centro. Già a sud di Cesena, quindi, si fanno i migliori affari, anche se la più abbordabile rimane la Puglia, dove si trovano quattro delle dieci città meno costose, esattamente come nel 2015: Andria (10544 euro), Taranto (9760 euro), Foggia (9671 euro), Barletta (8368 euro). Come di consueto uno sguardo ai grandi centri metropolitani. Roma è al dodicesimo posto con 16682 euro, Milano è soltanto la quindicesima più cara con 15.937 euro, Torino è trentaquattresima con 12228 euro. Napoli è trentanovesima con 11266 euro, mentre Palermo è ventesima con un prezzo medio di 14716 euro. Si fanno buoni affari anche a Genova (12214 euro), a Firenze (12173) e a Bari (11641 euro).

Auto Usate: Passione teutonica

Sul fronte dei modelli maggiormente ricercati non si registrano grandi differenze e, almeno da questo punto di vista, il Paese sembra invece unito: in cima alla lista delle vetture più ricercate, senza grosse differenze geografiche, compaiono le classiche berline tedesche tre volumi con in testa la Bmw Serie 3 (Verona, Padova, Trieste, Messina), seguita da un’altra regina della produzione teutonica, la Volkswagen Golf (Perugia, Monza, Bolzano, Trento, Genova). Due curiosità: a Sassari la vettura più richiesta è italiana, la Lancia Delta. Anche a Taranto si cerca in particolare made in Italy: in questo caso in cima alla classifica è l’Alfa Romeo Giulietta. Interessante anche evidenziare i modelli più offerti, sui quali si calcola il prezzo medio dell’usato. Anche in questo caso si registra una forte presenza della produzione tedesca, ma le italiane sono maggiormente presenti. La Volkswagen Golf e la BMW Serie 3 sono sul gradino più alto del podio in diversi centri italiani. La berlina media di Wolfsburg a Venezia, Monza, Rimini, Foggia, Trento, Bolzano, Novara, Piacenza, la classica di Monaco a Trieste, Padova, Brescia, Perugia, Cagliari, Sassari, Pescara, Siracusa. Molto presente anche l’italianissima Fiat Panda che conquista il primato di auto più offerta a Genova, Bologna, Firenze, Prato, Reggio Calabria, Giugliano, Terni.

AGPI di giugno

Infine, si segnala che l’AGPI del mese di giugno, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), aumenta dello 0,3%, risultando pari a 13580 euro contro i 13538 euro di maggio. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio l’Audi A4. Anche a giugno si segnala la presenza di ben due italiane nella top ten. La Fiat Panda in particolare conferma la sua ottima sesta posizione mentre la Fiat 500 è nona.">Prezzi Auto Usate più alti in Veneto, Lombardia ed Emilia RomagnaIl “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia (foto). Lo conferma l’annuale report che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita online di veicoli, effettua su 50 province italiane con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze nell’AGPI, l’indice dei prezzi che misura il costo medio di tutte le oltre 450 mila inserzioni di veicoli presenti. Non mancano però le novità rispetto al 2015, iniziando proprio dalla città più costosa. Lo scettro, infatti, è passato da Livorno a Trieste, dove si è registrato un prezzo medio di 20770 euro. Il centro più “economico” si conferma per il terzo anno consecutivo Giugliano in Campania, con una media di 7696 euro.

Prezzi Auto Usate: Pianura Padana “salata”

Il report 2016 ha messo in evidenza una concentrazione geografica delle offerte più costose nell’area della Pianura Padana. Con la sola eccezione di Trieste, la top ten delle città più care è esclusiva di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Quest’ultima regione ha il maggior numero di città: Cesena è quarta con 19291 euro, Ferrara quinta con 19090 euro, Parma ottava con 18683 euro e Modena decima con 18289 euro. Il Veneto può vantare ben tre province: Verona terza (20031 euro), Padova sesta (19045 euro) e Vicenza nona (18497 euro). Infine la Lombardia: qui si segnalano due città, Brescia, la seconda più costosa in assoluto con una media di 20551 euro e Monza, settima, con 18900 euro.

La “fascia del risparmio” si estende e avanza verso Nord

Se nel 2016 la città più meridionale rientrata nella top ten delle auto più care era Roma, quest’anno si deve evidenziare come la “fascia del risparmio” si estenda, inglobando tutto il centro. Già a sud di Cesena, quindi, si fanno i migliori affari, anche se la più abbordabile rimane la Puglia, dove si trovano quattro delle dieci città meno costose, esattamente come nel 2015: Andria (10544 euro), Taranto (9760 euro), Foggia (9671 euro), Barletta (8368 euro). Come di consueto uno sguardo ai grandi centri metropolitani. Roma è al dodicesimo posto con 16682 euro, Milano è soltanto la quindicesima più cara con 15.937 euro, Torino è trentaquattresima con 12228 euro. Napoli è trentanovesima con 11266 euro, mentre Palermo è ventesima con un prezzo medio di 14716 euro. Si fanno buoni affari anche a Genova (12214 euro), a Firenze (12173) e a Bari (11641 euro).

Auto Usate: Passione teutonica

Sul fronte dei modelli maggiormente ricercati non si registrano grandi differenze e, almeno da questo punto di vista, il Paese sembra invece unito: in cima alla lista delle vetture più ricercate, senza grosse differenze geografiche, compaiono le classiche berline tedesche tre volumi con in testa la Bmw Serie 3 (Verona, Padova, Trieste, Messina), seguita da un’altra regina della produzione teutonica, la Volkswagen Golf (Perugia, Monza, Bolzano, Trento, Genova). Due curiosità: a Sassari la vettura più richiesta è italiana, la Lancia Delta. Anche a Taranto si cerca in particolare made in Italy: in questo caso in cima alla classifica è l’Alfa Romeo Giulietta. Interessante anche evidenziare i modelli più offerti, sui quali si calcola il prezzo medio dell’usato. Anche in questo caso si registra una forte presenza della produzione tedesca, ma le italiane sono maggiormente presenti. La Volkswagen Golf e la BMW Serie 3 sono sul gradino più alto del podio in diversi centri italiani. La berlina media di Wolfsburg a Venezia, Monza, Rimini, Foggia, Trento, Bolzano, Novara, Piacenza, la classica di Monaco a Trieste, Padova, Brescia, Perugia, Cagliari, Sassari, Pescara, Siracusa. Molto presente anche l’italianissima Fiat Panda che conquista il primato di auto più offerta a Genova, Bologna, Firenze, Prato, Reggio Calabria, Giugliano, Terni.

AGPI di giugno

Infine, si segnala che l’AGPI del mese di giugno, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), aumenta dello 0,3%, risultando pari a 13580 euro contro i 13538 euro di maggio. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio l’Audi A4. Anche a giugno si segnala la presenza di ben due italiane nella top ten. La Fiat Panda in particolare conferma la sua ottima sesta posizione mentre la Fiat 500 è nona." alt="Prezzi Auto Usate più alti in Veneto, Lombardia ed Emilia RomagnaIl “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia (foto). Lo conferma l’annuale report che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita online di veicoli, effettua su 50 province italiane con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze nell’AGPI, l’indice dei prezzi che misura il costo medio di tutte le oltre 450 mila inserzioni di veicoli presenti. Non mancano però le novità rispetto al 2015, iniziando proprio dalla città più costosa. Lo scettro, infatti, è passato da Livorno a Trieste, dove si è registrato un prezzo medio di 20770 euro. Il centro più “economico” si conferma per il terzo anno consecutivo Giugliano in Campania, con una media di 7696 euro.

Prezzi Auto Usate: Pianura Padana “salata”

Il report 2016 ha messo in evidenza una concentrazione geografica delle offerte più costose nell’area della Pianura Padana. Con la sola eccezione di Trieste, la top ten delle città più care è esclusiva di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Quest’ultima regione ha il maggior numero di città: Cesena è quarta con 19291 euro, Ferrara quinta con 19090 euro, Parma ottava con 18683 euro e Modena decima con 18289 euro. Il Veneto può vantare ben tre province: Verona terza (20031 euro), Padova sesta (19045 euro) e Vicenza nona (18497 euro). Infine la Lombardia: qui si segnalano due città, Brescia, la seconda più costosa in assoluto con una media di 20551 euro e Monza, settima, con 18900 euro.

La “fascia del risparmio” si estende e avanza verso Nord

Se nel 2016 la città più meridionale rientrata nella top ten delle auto più care era Roma, quest’anno si deve evidenziare come la “fascia del risparmio” si estenda, inglobando tutto il centro. Già a sud di Cesena, quindi, si fanno i migliori affari, anche se la più abbordabile rimane la Puglia, dove si trovano quattro delle dieci città meno costose, esattamente come nel 2015: Andria (10544 euro), Taranto (9760 euro), Foggia (9671 euro), Barletta (8368 euro). Come di consueto uno sguardo ai grandi centri metropolitani. Roma è al dodicesimo posto con 16682 euro, Milano è soltanto la quindicesima più cara con 15.937 euro, Torino è trentaquattresima con 12228 euro. Napoli è trentanovesima con 11266 euro, mentre Palermo è ventesima con un prezzo medio di 14716 euro. Si fanno buoni affari anche a Genova (12214 euro), a Firenze (12173) e a Bari (11641 euro).

Auto Usate: Passione teutonica

Sul fronte dei modelli maggiormente ricercati non si registrano grandi differenze e, almeno da questo punto di vista, il Paese sembra invece unito: in cima alla lista delle vetture più ricercate, senza grosse differenze geografiche, compaiono le classiche berline tedesche tre volumi con in testa la Bmw Serie 3 (Verona, Padova, Trieste, Messina), seguita da un’altra regina della produzione teutonica, la Volkswagen Golf (Perugia, Monza, Bolzano, Trento, Genova). Due curiosità: a Sassari la vettura più richiesta è italiana, la Lancia Delta. Anche a Taranto si cerca in particolare made in Italy: in questo caso in cima alla classifica è l’Alfa Romeo Giulietta. Interessante anche evidenziare i modelli più offerti, sui quali si calcola il prezzo medio dell’usato. Anche in questo caso si registra una forte presenza della produzione tedesca, ma le italiane sono maggiormente presenti. La Volkswagen Golf e la BMW Serie 3 sono sul gradino più alto del podio in diversi centri italiani. La berlina media di Wolfsburg a Venezia, Monza, Rimini, Foggia, Trento, Bolzano, Novara, Piacenza, la classica di Monaco a Trieste, Padova, Brescia, Perugia, Cagliari, Sassari, Pescara, Siracusa. Molto presente anche l’italianissima Fiat Panda che conquista il primato di auto più offerta a Genova, Bologna, Firenze, Prato, Reggio Calabria, Giugliano, Terni.

AGPI di giugno

Infine, si segnala che l’AGPI del mese di giugno, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), aumenta dello 0,3%, risultando pari a 13580 euro contro i 13538 euro di maggio. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio l’Audi A4. Anche a giugno si segnala la presenza di ben due italiane nella top ten. La Fiat Panda in particolare conferma la sua ottima sesta posizione mentre la Fiat 500 è nona.">

Il “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia (foto). Lo conferma l’annuale report che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita online di veicoli, effettua su 50 province italiane con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze nell’AGPI, l’indice dei prezzi che misura il costo medio di tutte le oltre 450 mila inserzioni di veicoli presenti. Non mancano però le novità rispetto al 2015, iniziando proprio dalla città più costosa. Lo scettro, infatti, è passato da Livorno a Trieste, dove si è registrato un prezzo medio di 20770 euro. Il centro più “economico” si conferma per il terzo anno consecutivo Giugliano in Campania, con una media di 7696 euro.

Prezzi Auto Usate: Pianura Padana “salata”

Il report 2016 ha messo in evidenza una concentrazione geografica delle offerte più costose nell’area della Pianura Padana. Con la sola eccezione di Trieste, la top ten delle città più care è esclusiva di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Quest’ultima regione ha il maggior numero di città: Cesena è quarta con 19291 euro, Ferrara quinta con 19090 euro, Parma ottava con 18683 euro e Modena decima con 18289 euro. Il Veneto può vantare ben tre province: Verona terza (20031 euro), Padova sesta (19045 euro) e Vicenza nona (18497 euro). Infine la Lombardia: qui si segnalano due città, Brescia, la seconda più costosa in assoluto con una media di 20551 euro e Monza, settima, con 18900 euro.

La “fascia del risparmio” si estende e avanza verso Nord

Se nel 2016 la città più meridionale rientrata nella top ten delle auto più care era Roma, quest’anno si deve evidenziare come la “fascia del risparmio” si estenda, inglobando tutto il centro. Già a sud di Cesena, quindi, si fanno i migliori affari, anche se la più abbordabile rimane la Puglia, dove si trovano quattro delle dieci città meno costose, esattamente come nel 2015: Andria (10544 euro), Taranto (9760 euro), Foggia (9671 euro), Barletta (8368 euro). Come di consueto uno sguardo ai grandi centri metropolitani. Roma è al dodicesimo posto con 16682 euro, Milano è soltanto la quindicesima più cara con 15.937 euro, Torino è trentaquattresima con 12228 euro. Napoli è trentanovesima con 11266 euro, mentre Palermo è ventesima con un prezzo medio di 14716 euro. Si fanno buoni affari anche a Genova (12214 euro), a Firenze (12173) e a Bari (11641 euro).

Auto Usate: Passione teutonica

Sul fronte dei modelli maggiormente ricercati non si registrano grandi differenze e, almeno da questo punto di vista, il Paese sembra invece unito: in cima alla lista delle vetture più ricercate, senza grosse differenze geografiche, compaiono le classiche berline tedesche tre volumi con in testa la Bmw Serie 3 (Verona, Padova, Trieste, Messina), seguita da un’altra regina della produzione teutonica, la Volkswagen Golf (Perugia, Monza, Bolzano, Trento, Genova). Due curiosità: a Sassari la vettura più richiesta è italiana, la Lancia Delta. Anche a Taranto si cerca in particolare made in Italy: in questo caso in cima alla classifica è l’Alfa Romeo Giulietta. Interessante anche evidenziare i modelli più offerti, sui quali si calcola il prezzo medio dell’usato. Anche in questo caso si registra una forte presenza della produzione tedesca, ma le italiane sono maggiormente presenti. La Volkswagen Golf e la BMW Serie 3 sono sul gradino più alto del podio in diversi centri italiani. La berlina media di Wolfsburg a Venezia, Monza, Rimini, Foggia, Trento, Bolzano, Novara, Piacenza, la classica di Monaco a Trieste, Padova, Brescia, Perugia, Cagliari, Sassari, Pescara, Siracusa. Molto presente anche l’italianissima Fiat Panda che conquista il primato di auto più offerta a Genova, Bologna, Firenze, Prato, Reggio Calabria, Giugliano, Terni.

AGPI di giugno

Infine, si segnala che l’AGPI del mese di giugno, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), aumenta dello 0,3%, risultando pari a 13580 euro contro i 13538 euro di maggio. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio l’Audi A4. Anche a giugno si segnala la presenza di ben due italiane nella top ten. La Fiat Panda in particolare conferma la sua ottima sesta posizione mentre la Fiat 500 è nona.">Prezzi Auto Usate più alti in Veneto, Lombardia ed Emilia RomagnaIl “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia (foto). Lo conferma l’annuale report che AutoScout24, sito leader in Italia e in Europa per la compravendita online di veicoli, effettua su 50 province italiane con l’obiettivo di mettere in evidenza le differenze nell’AGPI, l’indice dei prezzi che misura il costo medio di tutte le oltre 450 mila inserzioni di veicoli presenti. Non mancano però le novità rispetto al 2015, iniziando proprio dalla città più costosa. Lo scettro, infatti, è passato da Livorno a Trieste, dove si è registrato un prezzo medio di 20770 euro. Il centro più “economico” si conferma per il terzo anno consecutivo Giugliano in Campania, con una media di 7696 euro.

Prezzi Auto Usate: Pianura Padana “salata”

Il report 2016 ha messo in evidenza una concentrazione geografica delle offerte più costose nell’area della Pianura Padana. Con la sola eccezione di Trieste, la top ten delle città più care è esclusiva di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Quest’ultima regione ha il maggior numero di città: Cesena è quarta con 19291 euro, Ferrara quinta con 19090 euro, Parma ottava con 18683 euro e Modena decima con 18289 euro. Il Veneto può vantare ben tre province: Verona terza (20031 euro), Padova sesta (19045 euro) e Vicenza nona (18497 euro). Infine la Lombardia: qui si segnalano due città, Brescia, la seconda più costosa in assoluto con una media di 20551 euro e Monza, settima, con 18900 euro.

La “fascia del risparmio” si estende e avanza verso Nord

Se nel 2016 la città più meridionale rientrata nella top ten delle auto più care era Roma, quest’anno si deve evidenziare come la “fascia del risparmio” si estenda, inglobando tutto il centro. Già a sud di Cesena, quindi, si fanno i migliori affari, anche se la più abbordabile rimane la Puglia, dove si trovano quattro delle dieci città meno costose, esattamente come nel 2015: Andria (10544 euro), Taranto (9760 euro), Foggia (9671 euro), Barletta (8368 euro). Come di consueto uno sguardo ai grandi centri metropolitani. Roma è al dodicesimo posto con 16682 euro, Milano è soltanto la quindicesima più cara con 15.937 euro, Torino è trentaquattresima con 12228 euro. Napoli è trentanovesima con 11266 euro, mentre Palermo è ventesima con un prezzo medio di 14716 euro. Si fanno buoni affari anche a Genova (12214 euro), a Firenze (12173) e a Bari (11641 euro).

Auto Usate: Passione teutonica

Sul fronte dei modelli maggiormente ricercati non si registrano grandi differenze e, almeno da questo punto di vista, il Paese sembra invece unito: in cima alla lista delle vetture più ricercate, senza grosse differenze geografiche, compaiono le classiche berline tedesche tre volumi con in testa la Bmw Serie 3 (Verona, Padova, Trieste, Messina), seguita da un’altra regina della produzione teutonica, la Volkswagen Golf (Perugia, Monza, Bolzano, Trento, Genova). Due curiosità: a Sassari la vettura più richiesta è italiana, la Lancia Delta. Anche a Taranto si cerca in particolare made in Italy: in questo caso in cima alla classifica è l’Alfa Romeo Giulietta. Interessante anche evidenziare i modelli più offerti, sui quali si calcola il prezzo medio dell’usato. Anche in questo caso si registra una forte presenza della produzione tedesca, ma le italiane sono maggiormente presenti. La Volkswagen Golf e la BMW Serie 3 sono sul gradino più alto del podio in diversi centri italiani. La berlina media di Wolfsburg a Venezia, Monza, Rimini, Foggia, Trento, Bolzano, Novara, Piacenza, la classica di Monaco a Trieste, Padova, Brescia, Perugia, Cagliari, Sassari, Pescara, Siracusa. Molto presente anche l’italianissima Fiat Panda che conquista il primato di auto più offerta a Genova, Bologna, Firenze, Prato, Reggio Calabria, Giugliano, Terni.

AGPI di giugno

Infine, si segnala che l’AGPI del mese di giugno, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), aumenta dello 0,3%, risultando pari a 13580 euro contro i 13538 euro di maggio. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio l’Audi A4. Anche a giugno si segnala la presenza di ben due italiane nella top ten. La Fiat Panda in particolare conferma la sua ottima sesta posizione mentre la Fiat 500 è nona.

Il “triangolo d’oro” dell’usato è formato da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. È in questa area geografica, il motore economico della Penisola, che si registrano infatti i prezzi medi dell’usato più alti d’Italia (foto)....

Il Biscione trascina in alto l’interesse per le vetture del Gruppo FCA. La grande attesa per i nuovi modelli dell’Alfa Romeo, Giulia in testa, ha fatto letteralmente schizzare in alto le ricerche di vetture di Fiat Chrysler Automobiles su AutoScout24, il sito leader per la compravendita di veicoli online con oltre 2,5 milioni di annunci. I dati parlano chiaro: le ricerche di vetture di Arese hanno registrato a maggio un boom del 50% rispetto al mese precedente. Incremento importante anche per la Fiat che ha fatto segnare un 42% di aumento, come del resto un altro marchio protagonista del rilancio del gruppo, la Jeep. Segue un’altra casa torinese, la Lancia, che ha registrato un aumento del 40%. Ottima la performance della Maserati. Le ricerche di auto del Tridente a maggio hanno registrato un aumento del 36%. Chiude un altro brand sinonimo di sportività e soprattutto di italianità, l’Abarth, che realizza le versioni “corsaiole” delle Fiat. Le auto dello Scorpione hanno messo a segno un aumento delle ricerche 32%. La conferma che il rinnovato interesse per le vetture del Lingotto è merito dell’Alfa Romeo, viene dai dati relativi ai modelli più ricercati. Spiccano, infatti, due vetture emblema del nuovo corso intrapreso da “Arese”. La nuovissima Giulia, entrata in commercio alla fine di maggio, proprio lo scorso mese ha registrato un aumento di ricerche di annunci del 170% sull’onda della presentazione ufficiale alla stampa della gamma avvenuta il 10 sulla pista sperimentale di Balocco. La curiosità del pubblico di appassionati nei confronti di questo modello che dovrebbe rinverdire i fasti del Biscione di un tempo, ha riacceso l’attenzione nei confronti dei modelli a trazione posteriore della casa: non a caso l’Alfa Romeo 4C, è stata protagonista di un incremento del 74%. Passando al costo generale dell’usato in piattaforma nel mese di maggio si segnala che l’Agpi, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), rimane stabile risultando a maggio pari a 13.538 euro contro i 13.537 euro di aprile. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio passaggio di testimone fra due “sorelle” con l’Audi A4 che scalza l’A3. A conferma di una ritrovata vitalità del made in Italy si segnala anche a maggio la presenza nella top ten di ben due vetture FCA: una, la Panda, rimane anche a maggio sesta (a marzo era nona), la 500, nona.">L’Alfa Giulia accende i riflettori sulle vetture FCAIl Biscione trascina in alto l’interesse per le vetture del Gruppo FCA. La grande attesa per i nuovi modelli dell’Alfa Romeo, Giulia in testa, ha fatto letteralmente schizzare in alto le ricerche di vetture di Fiat Chrysler Automobiles su AutoScout24, il sito leader per la compravendita di veicoli online con oltre 2,5 milioni di annunci. I dati parlano chiaro: le ricerche di vetture di Arese hanno registrato a maggio un boom del 50% rispetto al mese precedente. Incremento importante anche per la Fiat che ha fatto segnare un 42% di aumento, come del resto un altro marchio protagonista del rilancio del gruppo, la Jeep. Segue un’altra casa torinese, la Lancia, che ha registrato un aumento del 40%. Ottima la performance della Maserati. Le ricerche di auto del Tridente a maggio hanno registrato un aumento del 36%. Chiude un altro brand sinonimo di sportività e soprattutto di italianità, l’Abarth, che realizza le versioni “corsaiole” delle Fiat. Le auto dello Scorpione hanno messo a segno un aumento delle ricerche 32%. La conferma che il rinnovato interesse per le vetture del Lingotto è merito dell’Alfa Romeo, viene dai dati relativi ai modelli più ricercati. Spiccano, infatti, due vetture emblema del nuovo corso intrapreso da “Arese”. La nuovissima Giulia, entrata in commercio alla fine di maggio, proprio lo scorso mese ha registrato un aumento di ricerche di annunci del 170% sull’onda della presentazione ufficiale alla stampa della gamma avvenuta il 10 sulla pista sperimentale di Balocco. La curiosità del pubblico di appassionati nei confronti di questo modello che dovrebbe rinverdire i fasti del Biscione di un tempo, ha riacceso l’attenzione nei confronti dei modelli a trazione posteriore della casa: non a caso l’Alfa Romeo 4C, è stata protagonista di un incremento del 74%. Passando al costo generale dell’usato in piattaforma nel mese di maggio si segnala che l’Agpi, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), rimane stabile risultando a maggio pari a 13.538 euro contro i 13.537 euro di aprile. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio passaggio di testimone fra due “sorelle” con l’Audi A4 che scalza l’A3. A conferma di una ritrovata vitalità del made in Italy si segnala anche a maggio la presenza nella top ten di ben due vetture FCA: una, la Panda, rimane anche a maggio sesta (a marzo era nona), la 500, nona." alt="L’Alfa Giulia accende i riflettori sulle vetture FCAIl Biscione trascina in alto l’interesse per le vetture del Gruppo FCA. La grande attesa per i nuovi modelli dell’Alfa Romeo, Giulia in testa, ha fatto letteralmente schizzare in alto le ricerche di vetture di Fiat Chrysler Automobiles su AutoScout24, il sito leader per la compravendita di veicoli online con oltre 2,5 milioni di annunci. I dati parlano chiaro: le ricerche di vetture di Arese hanno registrato a maggio un boom del 50% rispetto al mese precedente. Incremento importante anche per la Fiat che ha fatto segnare un 42% di aumento, come del resto un altro marchio protagonista del rilancio del gruppo, la Jeep. Segue un’altra casa torinese, la Lancia, che ha registrato un aumento del 40%. Ottima la performance della Maserati. Le ricerche di auto del Tridente a maggio hanno registrato un aumento del 36%. Chiude un altro brand sinonimo di sportività e soprattutto di italianità, l’Abarth, che realizza le versioni “corsaiole” delle Fiat. Le auto dello Scorpione hanno messo a segno un aumento delle ricerche 32%. La conferma che il rinnovato interesse per le vetture del Lingotto è merito dell’Alfa Romeo, viene dai dati relativi ai modelli più ricercati. Spiccano, infatti, due vetture emblema del nuovo corso intrapreso da “Arese”. La nuovissima Giulia, entrata in commercio alla fine di maggio, proprio lo scorso mese ha registrato un aumento di ricerche di annunci del 170% sull’onda della presentazione ufficiale alla stampa della gamma avvenuta il 10 sulla pista sperimentale di Balocco. La curiosità del pubblico di appassionati nei confronti di questo modello che dovrebbe rinverdire i fasti del Biscione di un tempo, ha riacceso l’attenzione nei confronti dei modelli a trazione posteriore della casa: non a caso l’Alfa Romeo 4C, è stata protagonista di un incremento del 74%. Passando al costo generale dell’usato in piattaforma nel mese di maggio si segnala che l’Agpi, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), rimane stabile risultando a maggio pari a 13.538 euro contro i 13.537 euro di aprile. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio passaggio di testimone fra due “sorelle” con l’Audi A4 che scalza l’A3. A conferma di una ritrovata vitalità del made in Italy si segnala anche a maggio la presenza nella top ten di ben due vetture FCA: una, la Panda, rimane anche a maggio sesta (a marzo era nona), la 500, nona.">

Il Biscione trascina in alto l’interesse per le vetture del Gruppo FCA. La grande attesa per i nuovi modelli dell’Alfa Romeo, Giulia in testa, ha fatto letteralmente schizzare in alto le ricerche di vetture di Fiat Chrysler Automobiles su AutoScout24, il sito leader per la compravendita di veicoli online con oltre 2,5 milioni di annunci. I dati parlano chiaro: le ricerche di vetture di Arese hanno registrato a maggio un boom del 50% rispetto al mese precedente. Incremento importante anche per la Fiat che ha fatto segnare un 42% di aumento, come del resto un altro marchio protagonista del rilancio del gruppo, la Jeep. Segue un’altra casa torinese, la Lancia, che ha registrato un aumento del 40%. Ottima la performance della Maserati. Le ricerche di auto del Tridente a maggio hanno registrato un aumento del 36%. Chiude un altro brand sinonimo di sportività e soprattutto di italianità, l’Abarth, che realizza le versioni “corsaiole” delle Fiat. Le auto dello Scorpione hanno messo a segno un aumento delle ricerche 32%. La conferma che il rinnovato interesse per le vetture del Lingotto è merito dell’Alfa Romeo, viene dai dati relativi ai modelli più ricercati. Spiccano, infatti, due vetture emblema del nuovo corso intrapreso da “Arese”. La nuovissima Giulia, entrata in commercio alla fine di maggio, proprio lo scorso mese ha registrato un aumento di ricerche di annunci del 170% sull’onda della presentazione ufficiale alla stampa della gamma avvenuta il 10 sulla pista sperimentale di Balocco. La curiosità del pubblico di appassionati nei confronti di questo modello che dovrebbe rinverdire i fasti del Biscione di un tempo, ha riacceso l’attenzione nei confronti dei modelli a trazione posteriore della casa: non a caso l’Alfa Romeo 4C, è stata protagonista di un incremento del 74%. Passando al costo generale dell’usato in piattaforma nel mese di maggio si segnala che l’Agpi, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), rimane stabile risultando a maggio pari a 13.538 euro contro i 13.537 euro di aprile. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio passaggio di testimone fra due “sorelle” con l’Audi A4 che scalza l’A3. A conferma di una ritrovata vitalità del made in Italy si segnala anche a maggio la presenza nella top ten di ben due vetture FCA: una, la Panda, rimane anche a maggio sesta (a marzo era nona), la 500, nona.">L’Alfa Giulia accende i riflettori sulle vetture FCAIl Biscione trascina in alto l’interesse per le vetture del Gruppo FCA. La grande attesa per i nuovi modelli dell’Alfa Romeo, Giulia in testa, ha fatto letteralmente schizzare in alto le ricerche di vetture di Fiat Chrysler Automobiles su AutoScout24, il sito leader per la compravendita di veicoli online con oltre 2,5 milioni di annunci. I dati parlano chiaro: le ricerche di vetture di Arese hanno registrato a maggio un boom del 50% rispetto al mese precedente. Incremento importante anche per la Fiat che ha fatto segnare un 42% di aumento, come del resto un altro marchio protagonista del rilancio del gruppo, la Jeep. Segue un’altra casa torinese, la Lancia, che ha registrato un aumento del 40%. Ottima la performance della Maserati. Le ricerche di auto del Tridente a maggio hanno registrato un aumento del 36%. Chiude un altro brand sinonimo di sportività e soprattutto di italianità, l’Abarth, che realizza le versioni “corsaiole” delle Fiat. Le auto dello Scorpione hanno messo a segno un aumento delle ricerche 32%. La conferma che il rinnovato interesse per le vetture del Lingotto è merito dell’Alfa Romeo, viene dai dati relativi ai modelli più ricercati. Spiccano, infatti, due vetture emblema del nuovo corso intrapreso da “Arese”. La nuovissima Giulia, entrata in commercio alla fine di maggio, proprio lo scorso mese ha registrato un aumento di ricerche di annunci del 170% sull’onda della presentazione ufficiale alla stampa della gamma avvenuta il 10 sulla pista sperimentale di Balocco. La curiosità del pubblico di appassionati nei confronti di questo modello che dovrebbe rinverdire i fasti del Biscione di un tempo, ha riacceso l’attenzione nei confronti dei modelli a trazione posteriore della casa: non a caso l’Alfa Romeo 4C, è stata protagonista di un incremento del 74%. Passando al costo generale dell’usato in piattaforma nel mese di maggio si segnala che l’Agpi, ovvero l’indice che misura il costo medio di tutte le inserzioni (oltre 415mila), rimane stabile risultando a maggio pari a 13.538 euro contro i 13.537 euro di aprile. Sul fronte dei modelli più ricercati la VW Golf si conferma prima, seconda la sua storica rivale, la Bmw Serie 3. Sul gradino più basso del podio passaggio di testimone fra due “sorelle” con l’Audi A4 che scalza l’A3. A conferma di una ritrovata vitalità del made in Italy si segnala anche a maggio la presenza nella top ten di ben due vetture FCA: una, la Panda, rimane anche a maggio sesta (a marzo era nona), la 500, nona.

Il Biscione trascina in alto l’interesse per le vetture del Gruppo FCA. La grande attesa per i nuovi modelli dell’Alfa Romeo, Giulia in testa, ha fatto letteralmente schizzare in alto le ricerche di vetture...