Coronavirus, Italmondo dona mascherine a ospedali anche in Emilia Romagna, Piemonte, Veneto

Sono 75 mila le mascherine donate da Italmondo – l’azienda del Gruppo ITLM da 65 anni tra i leader del settore dei servizi logistici italiani ed internazionali, oggi guidata da Federico Pozzi Chiesa – ad alcune strutture ospedaliere delle regioni...



Coronavirus, Italmondo dona mascherine a ospedali anche in Emilia Romagna, Piemonte, Veneto.

Sono 75 mila le mascherine donate da Italmondo – l’azienda del Gruppo ITLM da 65 anni tra i leader del settore dei servizi logistici italiani ed internazionali, oggi guidata da Federico Pozzi Chiesa – ad alcune strutture ospedaliere delle regioni più in difficoltà in questo momento di grande emergenza sanitaria da coronavirus.

Italmondo, grazie agli uffici diretti in Cina e ai suoi rapporti consolidati con partner esteri, ha messo la propria expertise a servizio dei territori in cui hanno sede le sue principali società operative, ottenendo uno stock di mascherine da offrire a realtà particolarmente bisognose: 30.000 pezzi sono già stati distribuiti ieri tra l’ospedale San Giuseppe a Milano, l’ospedale San Gerardo a Monza, l’Ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo e l’Ospedale Regionale Umberto Parini di Aosta, e dopo essersi coordinato con l’Unità di crisi di Regione Lombardia per le terapie intensive, la prima donazione di mascherine è stata consegnata presso il Policlinico di Milano.

È prevista entro la fine della settimana un’ulteriore consegna di 45.000 unità che verranno ripartite in base alle specifiche necessità e sosterranno anche Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.

La distribuzione è stata effettuata dal Gruppo ITLM alle singole strutture per far sì che le mascherine possano essere utilizzate già da questa settimana dai medici e dai pazienti ricoverati presso le diverse strutture sanitarie.

Le parole di Federico Pozzi Chiesa, AD di Italmondo e Fondatore di Supernova Hub:

“L’impegno della nostra sanità in questo momento così difficile è encomiabile, e la mia famiglia e il nostro Gruppo si è sentito in dovere di mettere in campo quanto utile per sostenere strutture ospedaliere in grande difficoltà, recuperando uno stock di prodotti difficilmente reperibili sul mercato e utili per il personale sanitario e per i pazienti ricoverati”.

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