Campagna globale “Pippi di oggi”, per supportare le ragazze in fuga da guerra e povertà.

In occasione del 75° anniversario del primo libro pubblicato su Pippi Calzelunghe, la Astrid Lindgren Company e Save the Children lanciano la campagna globale “Pippi di oggi”, volta a sensibilizzare il pubblico e a sostenere il lavoro che...



In occasione del 75° anniversario del primo libro pubblicato su Pippi Calzelunghe, la Astrid Lindgren Company e Save the Children lanciano la campagna globale “Pippi di oggi”, volta a sensibilizzare il pubblico e a sostenere il lavoro che l’Organizzazione internazionale, che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, svolge per supportare le ragazze in fuga da guerra e povertà. Come la bambina protagonista del video diffuso oggi, arrivata in un Paese sconosciuto, con tutto il suo mondo rinchiuso in una borsa, desiderosa di vivere finalmente un’infanzia spensierata:

https://vimeo.com/384468563

Nel 2018, più di 70 milioni di persone sono state costrette a fuggire dal proprio Paese, con un aumento di 2,3 milioni rispetto all’anno prima, di cui oltre la metà sono minori (53%). Si stima che 138.600 siano bambini soli, senza genitori e tra di loro molte sono le ragazze, che rappresentano un gruppo particolarmente vulnerabile tra i rifugiati. Non raggiungevano un numero così alto dalla fine della seconda guerra mondiale, corrono rischi maggiori di essere esposte a violenza e sfruttamento, abusi sessuali e matrimoni precoci. Nella maggior parte dei casi, sono costrette anche a smettere di andare a scuola.

Settantacinque anni fa Pippi Calzelunghe arrivò da sola in una nuova città

Oggi, milioni di ragazze sono costrette a lasciare le loro case e a trasferirsi non solo in nuove città, ma anche in nuovi Paesi. Le ragazze in fuga da guerra e povertà devono raccogliere tutta la loro forza, coraggio e speranza per affrontare le sfide di questo percorso e trovare la strada per un futuro migliore. Sono le “Pippi di oggi”.

Alcune delle principali aziende di tutto il mondo hanno deciso di aderire alla campagna internazionale “Pippi di Oggi”, che si svolge, tra gli altri, nei Paesi Nordici, in USA, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi e Svizzera. Attraverso edizioni limitate di oggetti, eventi e altre iniziative, verranno raccolti fondi che contribuiranno a sostenere il lavoro di Save the Children e ad aiutare queste ragazze.

“In un mondo dove crescono nazionalismo e xenofobia, vogliamo sottolineare la nostra responsabilità condivisa affinché tutti i bambini possano dimostrare la propria forza e potenzialità. Con l’aiuto di Pippi, vogliamo supportare le ragazze che ne hanno più bisogno, dando loro voce. Le attività di Save the Children mirano a sostenerle, mentre Pippi può essere un modello ispiratore che dia loro forza e speranza”, ha dichiarato Olle Nyman, Direttore Generale di Astrid Lindgren Company e nipote dell’autrice del celebre

romanzo.

Per sensibilizzare il pubblico sulle storie delle “Pippi di oggi”, Save the Children ha raccolto le testimonianze di alcune ragazze che hanno fatto dei percorsi migratori, in cui condividono le loro esperienze, le sfide che affrontano ogni giorno e il futuro che sognano. Ragazze come Claudia, una dodicenne che, come milioni di persone ha lasciato il Venezuela per andare in Colombia, dove lei e la sorellina sono state separate dalla madre, perché non riuscivano a trovare un posto per tutta la famiglia. “In Venezuela eravamo sempre insieme. Ma qui sto solo con Mariana, perché mia mamma vive per strada al mercato. Il denaro serve per comprare cibo per la mia sorellina”.

Inger Ashing, Direttore Generale di Save the Children International, ha dichiarato:

“I diritti dei minori non conoscono confini. Non importa chi siano o dove vivano, tutti i bambini dovrebbero avere gli stessi diritti. Save the Children è entusiasta di collaborare con la Astrid Lindgren Company per rafforzare il lavoro dell’Organizzazione per le ragazze migranti. Nel 2019 abbiamo incontrato tante bambine e adolescenti provenienti da tutto il mondo, per capire meglio le loro esperienze e come possiamo supportarle al meglio. Tuttavia, purtroppo, non ci sono ancora dati e conoscenze sufficienti. Con i fondi raccolti, saremo in grado di aiutare a colmare queste lacune e a espandere il nostro lavoro, in modo da garantire a ogni ragazza sopravvivenza, istruzione e protezione”.

Potrebbe interessarti...