Espressioni idiomatiche e modi di dire: origini e curiosità delle frasi italiane più divertenti

Presentata mini-guida creata da Babbel per scoprire le frasi più iconiche e i diversi modi di dire del linguaggio italiano.



Espressioni idiomatiche e modi di dire: origini e curiosità delle frasi italiane più divertenti

  • Piove sul bagnato, acqua in bocca, non svegliare il can che dorme: le espressioni idiomatiche non sono solo bizzarre, ma hanno anche una storia e dei significati molto particolari, come nel caso di chiodo scaccia chiodo che risalirebbe addirittura a Cicerone.
  • Gli idiomatismi sono così legati alla cultura popolare da essere praticamente intraducibili e in alcuni casi i nostri modi di dire hanno un corrispettivo in altre lingue. Un po’ come alcune parole del nostro vocabolario diventate ormai internazionali e famosissime: spaghettata, mamma mia, ti voglio bene.

Quante volte è capitato di non trovare le parole giuste per esprimere un concetto o uno stato d’animo? In queste situazioni non c’è soluzione migliore di ricorrere alla cultura popolare e ad alcune frasi iconiche e di senso comune: Babbel, prima app al mondo per l’apprendimento delle lingue, ha creato la guida “Lingua che vai particolarità che trovi: espressioni idiomatiche e parole curiose e speciali” per scoprire tutti quei modi di dire entrati nel linguaggio popolare.

Bando alle ciance, non c’è tempo da perdere, sì perché la lingua italiana è così ricca di espressioni che non sono solo curiose, ma che vengono spesso accompagnate da gesti che ci hanno resi così famosi nell’immaginario degli stranieri. In sintesi, siamo un paese dove non si può stare con le mani in mano: da Piove sul bagnato, espressione creata addirittura da Giovanni Pascoli, a Acqua in bocca che sembra abbia avuto origine da una donna devota non molto discreta, a cui un sacerdote consiglio di bere un po’ d’acqua per non cedere al desiderio di parlare male di qualcuno, fino ad arrivare a chiodo scaccia chiodo, un detto molto usato in amore di cui si trova traccia prima in Cicerone e poi persino negli scritti di Petrarca e Ariosto.

Altra particolarità degli idiomatismi è quella di essere molte volte intraducibili, essendo fortemente legati alla cultura e alla filosofia di vita che le hanno generate. Bisogna dunque cercare alcune espressioni similari per esprimere lo stesso concetto in altre lingue: alcuni modi di dire nostrani hanno un corrispettivo molto vicino, come nel caso di non svegliare il can che dorme, che in francese si “trasforma” in un gatto e diventa ne réveillez pas le chat qui dort, o come bere un bicchier d’acqua che per gli inglesi diventa a piece of cake, se non è zuppa è pan bagnato in Spagna diviene a falta de pan, buenas son tortas (se non c’è pane, andranno bene le torte).

Se esistono addirittura alcune frasi idiomatiche identiche in italiano, spagnolo, inglese o francese, è impossibile invece tradurre alcune parole divenute (forse proprio per questo) famosissime in tutto il mondo: spaghettata, ti voglio bene, abbiocco e mamma mia sono solo alcuni esempi tra i più curiosi.

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