Migranti: servono canali di ingresso flessibili e meccanismi di regolarizzazione

La campagna "Ero straniero" critica la legge Bossi-Fini e propone meccanismi di regolarizzazione e canali di ingresso flessibili per favorire l'inclusione dei migranti. Critiche anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la gestione dell'immigrazione.

migranti lampedusa

MIGRANTI – La campagna “Ero straniero” sostiene che la legge Bossi-Fini, che regola l’ingresso in Italia da vent’anni, non funziona e incentiva l’immigrazione irregolare. Invece di aumentare i centri di detenzione e i tempi di trattenimento, la campagna chiede canali di ingresso flessibili e meccanismi di regolarizzazione per le persone già presenti in Italia. Afferma che le misure repressive finora adottate hanno prodotto ingiustizie e ostacolato l’inclusione. La campagna propone l’introduzione di sponsorizzazioni e permessi di lavoro e una riforma seria della gestione dei flussi migratori.

Nel frattempo, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha criticato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per non aver mantenuto le sue promesse e per attaccare l’opposizione invece di gestire il problema dell’immigrazione. Schlein ha sottolineato che a Lampedusa i discorsi vuoti non sono utili e servono azioni concrete.

“Ero straniero. L’umanità che fa bene” è promossa da A Buon Diritto, ActionAid Italia, Asgi, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Oxfam Italia, Arci, Centro Astalli, CNCA, CILD, Fondazione Casa della carità “Angelo Abriani”, Radicali Italiani, con il sostegno di decine di organizzazioni.