Moda sostenibile, documentario racconta l’universo della Slow Fashion

“Intrecci etici” nasce dal desiderio di raccontare i modelli virtuosi del Made in Italy in uno scenario dove la moda rimane una delle industrie più inquinanti al mondo. Mangiare bio, usare la bicicletta al posto dell’auto, ridurre...



Moda sostenibile, documentario racconta l'universo della Slow Fashion.

Intrecci etici” nasce dal desiderio di raccontare i modelli virtuosi del Made in Italy in uno scenario dove la moda rimane una delle industrie più inquinanti al mondo.

Mangiare bio, usare la bicicletta al posto dell’auto, ridurre i viaggi in aereo e il consumo di plastica. La sensibilità delle persone sul tema della sostenibilità ambientale è sempre più alta. Per questo è arrivato il momento anche di chiedersi da dove provengono i vestiti che indossiamo.

Il documentario “Intrecci etici” nasce per raccontare il movimento dello slow fashion in Italia, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica attorno a un argomento così delicato e dimostrare che è possibile fare scelte più responsabili anche per quanto riguarda  il proprio guardaroba.

La moda è una delle industrie più inquinanti al mondo.

A questo settore si attribuisce il 20% dello spreco globale di acqua e il 10% delle emissioni di anidride carbonica oltre alla produzione di più gas serra rispetto a tutti gli spostamenti navali e aerei del mondo. Allo stesso tempo, le coltivazioni di cotone sono responsabili per il 24% dell’uso di insetticidi e per l’11% dell’uso di pesticidi, facendo del settore tessile il più inquinante dopo quello petrolifero. Secondo le Nazioni Unite, inoltre, l’85% dei vestiti prodotti finisce in discarica e solamente l’1% viene riciclato.

“Intrecci etici” valorizza  i modelli positivi presenti nel nostro Paese, per dimostrare che il cambiamento è possibile e per stimolare altri produttori e consumatori a fare scelte più etiche e sostenibili. Il documentario si svilupperà sull’intreccio di diverse storie di produttori e consumatori che racconteranno come e perché hanno scelto la via etica e sostenibile per la loro attività o per le loro scelte di consumo.

Diffondere la cultura dello slow fashion.

Verrà coinvolta tutta la catena di produzione e consumo della moda: dai produttori di fibre, passando per le tinture naturali, fino alla produzione di tessuti e, in seguito, di capi finiti, sia da parte di grandi produttori che di piccoli artigiani, arrivando a raccontare come i consumatori si impegnano con le loro scelte e le loro azioni a diffondere la cultura dello slow fashion. Il documentario, dunque, mostrerà i diversi punti di vista di chi sta portando avanti la Fashion Revolution in Italia, dal piccolo al grande, perché ognuno può fare la differenza.

Campagna di crowdfunding.

Per la realizzazione del progetto è stata attivata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma “Produzioni dal Basso”. Se “Intrecci etici” raccoglierà, tramite le donazioni, il 50% del budget previsto, sarà cofinanziato per il restante 50% da Infinity, il servizio di video streaming on demand e distribuito sulla piattaforma di streaming.

Per maggiori informazioni sulla campagna di crowdfunding e sulle ricompense previste visitare il sito https://www.produzionidalbasso.com.

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