SAN VALENTINO DAY: Amore e dialogo

SAN VALENTINO DAY – L’essere ascoltati e capiti è considerato fondamentale da 3 innamorati italiani su 4, più del sesso (48%). Eppure in 1 coppia italiana su 2 c’è un deficit di dialogo. É quanto emerge dall’indagine “Senti chi ama”,...




SAN VALENTINO DAY – L’essere ascoltati e capiti è considerato fondamentale da 3 innamorati italiani su 4, più del sesso (48%). Eppure in 1 coppia italiana su 2 c’è un deficit di dialogo. É quanto emerge dall’indagine “Senti chi ama”, condotta da GfK Eurisko e promossa da Amplifon.

Il 73% degli innamorati vuole essere maggiormente ascoltato e capito: il dialogo è ritenuto più importante dell’affinità sessuale, ma manca nel 50% delle relazioni. Tra gli ostacoli all’ascolto ci sono il multitasking, la mancanza di tempo e il cellulare (soprattutto nelle coppie più giovani). Inoltre il 6% confessa di sentire poco la voce del proprio partner.

C’è troppo poco dialogo in 1 coppia italiana su 2: il non sentirsi ascoltati e capiti dal partner, infatti, incide negativamente sulla soddisfazione della propria relazione per il 51% degli innamorati. È quanto emerge dall’indagine “Senti chi ama” che, promossa da Amplifon e condotta da GfK Eurisko, mette in luce come l’ascolto sia un pilastro dell’amore per il 73% dei connazionali, secondo solo al sentimento (82%) e ben più importante della sessualità (48%).

Dunque, che cosa rende difficile il dialogo tra le coppie italiane? Il primo ostacolo è la tendenza sempre più diffusa al multitasking, cioè il fare troppe cose nello stesso momento, citata dal 27% degli intervistati. Seguono il poco tempo a disposizione per stare insieme (17%) e l’esigenza di concentrarsi sulle proprie cose (16%). Tra i freni al dialogo di coppia ci sono anche le distrazioni da cellulare e, in alcuni casi, la ridotta capacità uditiva. Infatti, sms, chat e app complicano il dialogo nel 10% delle relazioni, arrivando al 21% nelle coppie più giovani (30-34 anni); inoltre, il 6% confessa di riuscire a sentire poco la voce del proprio partner.

“I risultati dell’indagine mettono in evidenza – commenta il dottor Antonio De Caria, Medico Chirurgo Specialista in Audiologia – come l’ascolto e il dialogo siano fondamentali per il benessere e la soddisfazione di coppia. Tante volte però, anche involontariamente, le persone non si ascoltano e ciò può avere ricadute notevoli in tutte le relazioni. Bisogna considerare che in Italia ci sono circa 7 milioni di persone con una ridotta capacità uditiva che, se ignorata o non gestita adeguatamente, può rendere difficile la comprensione e la conversazione, portare all’isolamento sociale e creare anche problemi di coppia.

Non stupisce troppo, dunque, che il 6% degli intervistati ammetta di sentire poco il partner, mentre il 14% sostenga, confondendo la realtà, che è la voce di lui o di lei ad essere troppo bassa, percentuale che sale al 18% nelle coppie con più di 64 anni, incremento determinato dall’abbassamento uditivo che si verifica con il passare degli anni”.

In generale, gli uomini sembrano essere un po’ più appagati della propria vita sentimentale rispetto alle donne (58% contro 51%). Andando poi ad analizzare l’Indice di Soddisfazione di Coppia – che ha misurato la differenza percentuale tra l’importanza e la soddisfazione attribuiti ad alcuni aspetti fondamentali di una relazione – emerge come la principale area di miglioramento per entrambi i partner sia proprio il dialogo (-24 punti percentuali), soprattutto per le donne (-30 pp). Meno evidenti le “carenze” nel sentimento (-13 pp) e nell’attività sessuale (-3 pp), tanto che nelle donne la soddisfazione per la vita intima è maggiore rispetto all’importanza che le viene attribuita (+2 pp).

Infine, pensando alle soluzioni per migliorare la propria vita di coppia, uomini e donne sembrano avere ricette diverse: mentre lei vorrebbe coerentemente essere più ascoltata e capita (48%), lui mette al primo posto la sessualità e vorrebbe maggiore affinità sotto le lenzuola (31%).

NB: Indagine “Senti chi ama”, promossa da Amplifon e realizzata da GfK Eurisko su un campione di 800 italiani in coppia (fidanzati, sposati, conviventi), rappresentativo della popolazione dai 30 anni in su – febbraio 2016.

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