Sentenza Tribunale di Trani: riconosciute festività natalizie agli insegnanti precari

Il Tribunale di Trani ha emesso una sentenza che riconosce ai docenti precari il diritto al riconoscimento giuridico ed economico delle festività natalizie non conteggiate dall'istituto scolastico. Un importante precedente giuridico a tutela dei diritti degli insegnanti.

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Il Tribunale di Trani, sezione Lavoro, ha emesso una sentenza, la n.1052/2023 datata 6 giugno 2023, che ha accolto completamente il ricorso presentato da un insegnante precario. L’insegnante aveva richiesto di ottenere il riconoscimento giuridico ed economico delle giornate di sospensione delle lezioni, in particolare le festività natalizie, che non gli erano state conteggiate dall’istituto scolastico in cui lavorava. Il Ministero dell’Istruzione, rappresentato dall’Ufficio Scolastico Provinciale, aveva difeso l’operato dell’amministrazione, ma il giudice del Lavoro, la dott.ssa Arbore, ha invece appoggiato la richiesta dell’insegnante ricorrente.

sentenza giudice del lavoro

Il giudice ha sostenuto che se un insegnante titolare si assenta in un’unica soluzione per un periodo di sospensione delle lezioni prestabilito, il contratto di lavoro a tempo determinato è valido per l’intera durata dell’assenza, indipendentemente dalle procedure di giustificazione dell’assenza del titolare stesso. Pertanto, le domeniche, le festività infrasettimanali e i giorni liberi dell’attività di insegnamento che cadono durante il periodo di sospensione delle lezioni devono essere retribuiti e considerati nell’anzianità di servizio. Anche se l’insegnante titolare interrompe formalmente l’assenza durante il periodo di sospensione delle lezioni, con conseguente interruzione del contratto di lavoro del supplente, a quest’ultimo deve comunque essere riconosciuto il diritto alla retribuzione e al servizio.

Questa sentenza è di grande importanza giuridica, poiché molti insegnanti precari, a causa di pochi giorni di lavoro, spesso coincidenti con le festività, non riescono a raggiungere il numero minimo di giornate di servizio richieste per ottenere un’intera annualità. Questo pregiudica la possibilità di partecipare ai concorsi straordinari o di ottenere un punteggio migliore nella graduatoria. La sentenza del Tribunale di Trani si aggiunge a quelle di altri tribunali italiani, come quelli di Milano, Catania, Bologna e della Corte d’Appello di Bari, e rappresenta un importante precedente giuridico a tutela dei diritti degli insegnanti precari che rivendicano diritti simili.